Claudia Marchisa, la ‘prof’ del mezzofondo alessandrino
Come i due talenti d'Africa Abdessalam Machmach e Mamadou Yally, anche Claudia Marchisa è allenata da Francesco Labate. Campionessa provinciale di corsa campestre ("preferisco i collinari e le lunghe distanze, ma con la pista impari a correre") sta preparando i 10 mila per gli 'Italiani' di Bergamo del 9 settembre
Come i due talenti d'Africa Abdessalam Machmach e Mamadou Yally, anche Claudia Marchisa è allenata da Francesco Labate. Campionessa provinciale di corsa campestre ("preferisco i collinari e le lunghe distanze, ma con la pista impari a correre") sta preparando i 10 mila per gli 'Italiani' di Bergamo del 9 settembre
ALESSANDRIA – Da marzo 2016 si è unita al gruppo di ‘runners’ allenati da Francesco Labate, ma la passione per la corsa è sbocciata ben prima. Lei si chiama Claudia Marchisa, 34 anni, originaria di Carentino da qualche anno si è trasferita ad Alessandria per questioni di cuore. Laureata in Scienze Motorie è professoressa di educazione fisica – da pochissimi giorni di ruolo per i prossimi tre anni all’Istituto Comprensivo di Vignale Monferrato – e corre per il Gruppo Podistico Solvay.
Come Valeria Straneo, anche Claudia ha macinato chilometri lungo gli argini del Tanaro. “Dopo essermi trasferita ad Alessandria ho iniziato ad andare a correre agli argini, dove ho conosciuto Francesco. Un giorno di brutto tempo mi ha proposto una seduta in palestra, da lì abbiamo cominciato a programmare allenamenti e gare”. Le distanze più gradite vanno dai 10 ai 20 km, preferibilmente su percorsi collinari, “nei paesoni qua intorno. Con gli allenamenti in pista, però, ho notato da subito grandi miglioramenti”. Pista che Claudia Marchisa non ama, “ma con la pista si impara a correre – come sottolinea ‘coach’ Labate – si imparano i ritmi ed il passo. Chi corre bene su pista poi fa la differenza anche su strada”

Claudia Marchisa corre i 10.000 m in 39′ e a detta del suo allenatore “ha ancora ampi margini di miglioramento”. Con coach Labate, però, non si disdegnano le distanze più corte. Oltre ai chilometri, infatti, molto importante è il tasso tecnico degli avversari con i quali confrontarsi. “Francesco ci indirizza verso gare nelle quali possiamo misurarci con atelti di altissimo livello. Per carità, arrivare sul podio nelle manifestazioni locali è comunque una bella soddisfazione, ma gareggiare fuori regione con avversarie di caratura nazionale è tutta un’altra cosa”. L’ultima perla di Claudia Marchisa è arrivata sabato scorso a Genova, dove il ‘best’ sui 3.000 m è sceso a 10’47”, ben 7 secondi in meno del precedente.
Il 9 settembre a Bergamo l’appuntamento più atteso dell’anno, ovvero il campionato italiano su 10.000, “ci tengo moltissimo, per me è la gara più importante della stagione”. E allora…in bocca al lupo, prof!!