Michael Agazzi: “Servili decisivo per la mia scelta. L’Inghilterra? Una grande esperienza”
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Massimo Mattacheo - sport@alessandrianews.it  
20 Luglio 2017
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Michael Agazzi: “Servili decisivo per la mia scelta. L’Inghilterra? Una grande esperienza”

Il nuovo portiere dell'Alessandria racconta le sue prime impressioni relative alla squadra e alla scelta fatta, spiegando poi come l'esperienza in Inghilterra sia stata molto importante per lui

Il nuovo portiere dell'Alessandria racconta le sue prime impressioni relative alla squadra e alla scelta fatta, spiegando poi come l'esperienza in Inghilterra sia stata molto importante per lui

SERIE C – GIRONE A – Una carriera di alto livello, trascorsa tra Serie A, Serie B e Serie C: Michael Agazzi è il nuovo portiere dell’Alessandria. Un profilo importante quello del classe ’84, che avrà il compito di difendere la porta dei Grigi in questa stagione. Il rapporto con Andrea Servili, ora preparatore dei portieri della squadra, è stato uno dei motivi che ha convinto Agazzi ad accettare la proposta della società, come racconta lui stesso. Il senso di appartenenza alla maglia e l’importanza dell’esperienza in Inghilterra sono alcuni tra i temi da lui trattati in questa intervista.

Ciao Michael, hai ricevuto altre offerte oltre a quella dell’Alessandria? Se sì, perché hai deciso di accettare la proposta dei Grigi?

ʺSì, ho avuto altre offerte. Ho deciso di venire ad Alessandria perché conosco il direttore e il preparatore dei portieri e so che tipo di persone sono. Ho parlato con Servili che mi ha detto com’era il mister: non ci ho pensato un secondo ad accettare la propostaʺ.

Hai parlato di Servili. Voi avete giocato insieme al Sudtirol, qual è il vostro rapporto?

ʺTra noi c’è grandissima stima, all’epoca io ero giovanissimo e lui esperto, ogni allenamento era una sfida per dimostrare chi fosse più bravo. Abbiamo un bel rapporto, la sua presenza è stata molto importante per convincermi ad accettare questa propostaʺ.

Pensi che ad Alessandria possa essere lo stesso con te e Vannucchi, anche se ora lui è infortunato?

ʺPerché no? Mi auguro che tra di noi possa esserci competitività e mi dispiace per il suo infortunio, l’ho sentito per augurargli una buona guarigione. Ha patito lo stesso infortunio che ho subito io quando ero al Milan e so che si può tornare anche più forti rispetto a prima. Per uno competitivo come me è sempre importante avere stimoli e sfide durante gli allenamenti nel corso dell’annoʺ.

Hai avuto modo di seguire l’Alessandria negli ultimi anni? Che idea ti sei fatto?

ʺMi sono documentato perché ritengo sia molto importante capire il senso di appartenenza, cosa significhi indossare la maglia dell’Alessandria e competere per gli obiettivi da raggiungere. E’ un’ottima societàʺ.

Hai avuto modo di parlare con il mister? Conoscevi già qualche compagno?

ʺSì, ho parlato con il mister e oggi sono entrato per la prima volta in contatto con la squadra. Conoscevo già Gozzi, Sestu e Andrea (Servili, ndr) che hanno giocato con me: è sempre bello e fa piacere ritrovare compagni che si conosconoʺ.

Hai giocato a lungo in Serie A e Serie B, ora sei sceso in Serie C con l’Alessandria. Cosa ti ha spinto a giocare in C in questa stagione?

ʺHo deciso di fare un passo importante nella mia carriera dato dalla fiducia che ho nel gruppo che ha obiettivi importanti da conseguire, mi sono messo a completa disposizione del mister e dei compagni per raggiungere i nostri traguardiʺ.

Tu hai giocato anche in Inghilterra. Quali sono le differenze tra il calcio italiano e quello inglese?

ʺQuesta è una risposta infinita. Ti posso dire che ho avuto la fortuna di arricchirmi, ho fatto una grande esperienza in Inghilterra e ho portato a casa tutto quanto di buono ho trovato. Italia e Inghilterra hanno due modi molto diversi di vedere il calcio, per l’italiano la Serie A può essere il campionato migliore come lo è la Premier per l’inglese. Nessuno dei due è giusto o sbagliato, è solo diversoʺ.

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