Egea punta a crescere con il teleriscaldamento
Durante l'assemblea dei soci del gruppo che ha sede ad Alba è stato anche fatto il punto sull'intervento di Alessandria dove sono stati conclusi i quattro lotti di lavoro e allacciati più di 50 edifici che a regime dovrebbero essere 767
Durante l'assemblea dei soci del gruppo che ha sede ad Alba è stato anche fatto il punto sull'intervento di Alessandria dove sono stati conclusi i quattro lotti di lavoro e allacciati più di 50 edifici che a regime dovrebbero essere 767
ECONOMIA – Il Gruppo Egea, multiutility pubblico privata di Alba, che nell’ultimo esercizio finanziario ha raddoppiato l’utile netto, consolidato il fatturato e incrementato gli investimenti, guarda con attenzione al territorio alessandrino. La conferma è arrivata durante la recente assemblea dei soci durante la quale è stato presentato il Bilancio 2016. Fra i settori di attività di Egea c’è anche il teleriscaldamento, uno dei cavalli di battaglia della giunta di Rita Rossa, uscita sconfitta dalle recenti elezioni amministrative. Con il primo intervento concluso al quartiere Cristo, il Gruppo guidato dall’amministratore delegato Pier Paolo Carini (foto sotto) è pronto a partire con la fase operativa. “Egea ha portato il teleriscaldamento al quartiere Cristo di Alessandria – si legge su una nota – con il progetto ‘Alessandria Calore’, società paritetica tra ‘Egea – Ente gestione energia e ambiente’ e ‘Cie-Gruppo Gavio’.
La centrale, inaugurata nell’aprile 2015, è in via Gandolfi ed è dotata delle migliori tecnologie disponibili. A oggi Egea ha concluso i quattro lotti di lavoro e allacciato più di 50 edifici, per un totale di oltre 4.000 clienti. Nelle vie interessate dai lavori di posa dei tubi, Alessandria Calore ha provveduto a effettuare i ripristini stradali e i lavori si sono conclusi alla fine di giugno”. Con l’obiettivo di estendere il teleriscaldamento nel resto del capoluogo, a fine 2016 l’associazione temporanea di imprese costituita da ‘Egea Produzioni e teleriscaldamento’ (Egea Pt) e Amag SpA, ha sottoscritto con il Comune di Alessandria una convenzione della durata di 45 anni per la realizzazione e gestione del sistema di teleriscaldamento in città. La nuova società creata ad hoc è ‘Telenergia Srl’. Il progetto prevede un investimento di oltre 90 milioni di euro e la realizzazione di due centrali indipendenti e alimentate in parte a gas naturale, che verrà acquistato da Amag attraverso l’azienda controllata Alegas e “in parte con il supporto di pompe di calore ed un impianto solare termico. Le energie rinnovabili saranno protagoniste per la produzione di calore necessario a riscaldare l’acqua per una rete di 60 chilometri complessivi. L’intero impianto – si legge sempre sul comunicato diffuso da Egea – sarà realizzato in sei anni a partire dall’ottenimento dell’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) da parte degli enti preposti. A regime dovrebbero essere teleriscaldati 767 edifici per una volumetria complessiva di 6,5 milioni di metri cubi”. Sempre in provincia, ad Acqui Terme, funziona dal 2009 la centrale di cogenerazione realizzata nella zona sud ovest della città termale, mentre a Valenza “il Gruppo Egea ha realizzato un impianto fotovoltaico di potenza pari a 367 kWp, collocato sulla copertura del centro espositivo cittadino”. Ovvero quell’Expo Piemonte che ancora oggi giace inutilizzato alle porte della città dell’oro. Sul polo fieristico ha poi progressivamente preso corpo l’ipotesi di un interessamento da parte del Gruppo Damiani.

