Anche Molinari a Palazzo Rosso?
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Anche Molinari a Palazzo Rosso?

Ancora ipotesi aperte per la composizione della giunta guidata da Gianfranco Cuttica di Reviglisco, mentre le tensioni fra i partiti e Giovanni Barosini si sarebbero riaccese. Il primo Consiglio potrebbe andare in scena il 14 luglio

Ancora ipotesi aperte per la composizione della giunta guidata da Gianfranco Cuttica di Reviglisco, mentre le tensioni fra i partiti e Giovanni Barosini si sarebbero riaccese. Il primo Consiglio potrebbe andare in scena il 14 luglio

ALESSANDRIA – Mentre circola la data, il 14 luglio (ancora da ufficializzare però) della convocazione del primo Consiglio comunale dell’era di Gianfranco Cuttica di Revigliasco, a Palazzo Rosso il primo cittadino sta trascorrendo i giorni successivi all’insediamento fra la partecipazione a eventi pubblici, incontri di partito, confronti con i dirigenti e la difficile messa a punto della squadra di governo. Contrariamente alle dichiarazioni rilasciate nelle ore successive alla vittoria al ballottaggio, il lavoro sembra più complesso del previsto. E così Cuttica di Revigliasco, dopo essersi circondato di pochi fedelissimi, ha iniziato a tessere una tela dalla trama complessa e delicata. Ancora ieri è andato in scena un ennesimo incontro in cui Giovanni Barosini ha alzato il prezzo, riaccendendo le tensioni in cui non sono certo meno protagonisti i Fratelli d’Italia di Federico Riboldi, anche in vista delle elezioni di secondo grado della Provincia previste per il 24 settembre. Morale? Una amministrazione senza giunta, con un sindaco che sembra fare ancora fatica a muoversi nei meandri di un palazzo in cui non mancano le trappole. Quello che pare abbastanza certo è il ruolo probabile per Roberto Molina. Segretario della Lega Nord, un passato democristiano, dirigente di banca, è diventato l’ombra del sindaco e per lui potrebbe profilarsi non l’assessorato al Bilancio, per il quale paiono in aumento le quotazioni di Cinzia Lumiera (Lega Nord) bensì il ruolo di Capo di Gabinetto.  E la giunta? Per Davide Buzzi Langhi (Forza Italia) pare scontata la carica di vicesindaco con probabile delega al Commercio (ieri ha partecipato alla presentazione del progetto ‘Welcome kids’ dell’Ascom e si è fermato a scambiare quattro chiacchiere con il presidente Vittorio Ferrari), così come a Monica Formaiano (Forza Italia) e a Barosini (SiamoAlessandria) un assessorato verrà assegnato, mentre sul fronte della Lega Nord le cose non sono facili come potrebbe sembrare. Circola il nome del giovane consigliere Lorenzo Iacovoni, ma ieri ha fatto irruzione un’altra ipotesi: Riccardo Molinari in giunta con la delega alla sicurezza. Infine, la presidenza del Consiglio, incarico che dovrebbe andare a Emanuele Locci.

Ma quello che può sembrare un accordo faticosamente raggiunto, può essere scardinato in un attimo. Il pranzo di ieri degli esponenti di riferimento della coalizione si è concluso con un aumento delle tensioni per le richieste di Barosini, le nomine negli enti (dal gruppo Amag al Cissaca, fino all’Atc), il complicato puzzle del rispetto delle quote rosa che complicano ulteriormente la vita. Ma per il primo cittadino sembra che vada tutto bene visto che sulla sua pagina Facebook ieri si leggeva così: “Siamo al lavoro per permettere alla cittá e agli alessandrini di voltare pagina, dopo gli ultimi periodo bui che hanno oscurato le incredibili risorse che il nostro territorio ha da offrirci. Dopo la prima fase di inserimento nella sede istituzionale del nostro Comune e avere indirizzato le prime linee guida per la squadra di governo, la nostra attenzione si è subito incentrata sulla sicurezza urbana. Per questo i nostri consiglieri sono giá in strada, nelle vie della cittá, nei parcheggi di piazza della Libertà e di piazza Garibaldi, per fare in modo che i cittadini non siano costretti a pagare il parcheggio agli abusivi e ai prepotenti”. A parte il fatto che alcune competenze sono delle forze dell’ordine, non è chiaro l’avere “indirizzato le prime linee guida per la squadra di governo” visto che il subbuglio interno al centrodestra non sembra placarsi.
 

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