Non era malata di cancro, per il marito che la uccise scatta la denuncia per omicidio
Non era affetta da una malattia incurabile, ma da una depressione. E' quanto è emerso dalla documentazione sanitaria arrivata dalla Germania, relativa a Heidi Catarina Lindmeier, la donna di 53 anni uccisa per dal marito lo scorso ottobre, nei boschi del parco Capanne di Marcarolo. Per lui l'accusa è quella di omicidio volontario premeditato
Non era affetta da una malattia incurabile, ma da una depressione. E' quanto è emerso dalla documentazione sanitaria arrivata dalla Germania, relativa a Heidi Catarina Lindmeier, la donna di 53 anni uccisa per dal marito lo scorso ottobre, nei boschi del parco Capanne di Marcarolo. Per lui l'accusa è quella di omicidio volontario premeditato
ALESSANDRIA – Non era affetta da una malattia incurabile, ma da una depressione. E’ quanto è emerso dalla documentazione sanitaria arrivata dalla Germania, relativa a Heidi Catarina Lindmeier, la donna di 53 anni uccisa per dal marito lo scorso ottobre, nei boschi del parco Capanne di Marcarolo.Per lui, Gunter Albert Schleicher Lindmeier, 51 anni, che tentò a sua volta di togliersi la vita, scatta ora l’incriminazione per omicidio volontario premeditato.
A raccontare che entrambi erano malati terminali era stato Gunter Albert, trovato a vagare nei boschi di Bosio la mattina del 19 ottobre.
Aveva un disegno preciso la coppia originaria della Baviera, arrivata in provincia di Alessandria con l’intento di morire. La documentazione sanitaria esclude però che i due avessero un tumore. Lei soffriva però di una forma depressiva.
Rinchiuso nel carcere Don Soria, dovrà rispondere ai giudici italiani del tribunale di Alessandria di omicidio.
“E’ sereno, si rende conto di quel che ha fatto e ribadisce che quello era il volere della moglie. Si rammarica solo per il fatto di esserle sopravvissuto”, dice l’avvocato Maurizio Chiarito, che lo assiste.
La coppia era molto legata, si amavano profondamente. Poco prima di mettere in atto il loro proposito erano stati visti passeggiare mano nella mano. Erano sereni. Qualche ora dopo, atteso il buio, hanno scelto un luogo appartato, fuori da occhi indiscreti. Lui le ha stretto il cavo attorno al collo. Lei non ha opposto resistenza. Sul corpo di lei non sono infatti stati riscontrati segni di violenza di nessun tipo. Lui ha scelto un ramo, a pochi passi di distanza. Ha preparato il cappio, ma il ramo si è spezzato sotto il suo peso e Grunter Albert è rimasto tutta la notte a vagare per i boschi, fino a quando non è stato trovato il mattino successivo. L’avvocato Chiarito potrebbe scegliere il rito abbreviato, che consentirebbe uno sconto di pena, non appena sarà fissata la data dell’udienza preliminare o la prima data del procedimento, se verrà scelta la strada del giudizio immediato.