Manutenzione troppo alta, la fontana tricolore era sparita. Tornerà in piazza?
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G. P. - redazione@alessandrianews.it  
3 Luglio 2017
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Manutenzione troppo alta, la fontana tricolore era sparita. Tornerà in piazza?

Il monumento per i 150 anni d'Italia eretto dall'Amag ebbe vita breve, e fu subito relegato in un angolo buio di un magazzino nel depuratore degli Orti. Ufficialmente per i costi di manutenzione continua ritenuti uno spreco. Ma con il nuovo sindaco, il tricolore tornerà a far mostra di sé, tra cascate e zampilli?

Il monumento per i 150 anni d'Italia eretto dall'Amag ebbe vita breve, e fu subito relegato in un angolo buio di un magazzino nel depuratore degli Orti. Ufficialmente per i costi di manutenzione continua ritenuti uno spreco. Ma con il nuovo sindaco, il tricolore tornerà a far mostra di sé, tra cascate e zampilli?

ALESSANDRIA –  Era sorta sopra gli antichi bagni pubblici e per questo non era nata sotto buoni auspici la fontana tricolore eretta di fronte al palazzo comunale. Troppo facile l’accostamento con ciò che stava sotto di lei. Forse anche per questo motivo il totem verde-bianco-rosso con giochi d’acqua e cascata era stata subito presa di mira, specialmente dai detrattori politici (del sindaco Fabbio).

La fontana era stata costruita dall’Amag per i 150 anni dell’Italia, ma con il cambio della guardia a Palazzo Rosso l’italico monumento idrico era sparito. Si pensò ad una motivazione iconoclasta, e forse c’era anche quella.

“Il problema principale erano i costi di manutenzione non calcolati”, fa sapere oggi il portavoce dell’Amag, “Ogni tre settimane bisognava sostituire la pellicola di protezione sopra la parte metallica, dove scorreva l’acqua”. Senza la quale probabilmente sarebbe diventato in breve tempo un monumento alla ruggine e non alla Patria.

Così si prese la palla al balzo e, tolta per manutenzione, non venne più posata in piazza della Libertà. Solo nel marzo 2014, un po’ per caso, un consigliere del Movimento 5 Stelle si accorse del ‘pacco’ relegato in una torretta di controllo del depuratore degli Orti e chiese spiegazione in Aula. Dopodiché non se ne seppe più nulla di quella fontana apparsa sui bagni sotterranei e mai entrata nei cuori mandrogni (anche per la vita breve che ebbe). 

La Tricolore, nell’anno 2017, è ancora in quel magazzino del depuratore Orti, incellophanata e dimenticata. “Nessuno ne ha più richiesta o valutata la sua installazione, e l’Azienda aveva reputato solo uno spreco di soldi l’eccessiva continua manutenzione del monumento”, chiosano gli ex proprietari, “Se qualcuno la vuole…”. 

Chissà se, con un uteriore capovolgimento di fronte (politico) la fontana celebrativa della storia italiana tornerà a far zampillare l’acqua? Oppure per lei non c’è speranza per i prossimi cinque anni?
 

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