Morì travolto dalla terra nel cantiere, la famiglia chiede oltre un milione di euro
In tribunale la tragedia dell'operaio di Bosco Marengo che morì sepolto dalla terra in un cantiere a Serravalle Scrivia. In quattro a giudizio per omicidio colposo. I familiari della vittima si sono costituiti parte civile ma si potrebbe arrivare a un accordo per il risarcimento
In tribunale la tragedia dell'operaio di Bosco Marengo che morì sepolto dalla terra in un cantiere a Serravalle Scrivia. In quattro a giudizio per omicidio colposo. I familiari della vittima si sono costituiti parte civile ma si potrebbe arrivare a un accordo per il risarcimento
CRONACA – Giorgio Aurelio Cristallo, operaio di 53 anni, perse la vita mentre era al lavoro, in una cantiere edile a Ca’ del Sole, quartiere di Serravalle Scrivia, nel giugno del 2015. Ieri, davanti al tribunale di Alessandria, si è tenuta l’udienza preliminare per i quattro imputati di omicidio colposo: Marco Boggeri, amministratore della ditta per la quale lavorava Cristallo, Enrico Repetto, preposto del cantiere, Pietro Misurale, progettista e direttore lavori, Daniele Grosso, coordinatore della sicurezza.Secondo una prima ricostruzione Cristalli uscì dal box di protezione per spostare una trave dal luogo dello scavo. Proprio in quella manciata di secondo, le pareti della trincea realizzata per interrare le tubature della fognatura, cedettero e l’operaio venne sommerso da terra e sassi. Venne immediatamente soccorso ma il peso della frana non lasciò scampo all’uomo che venne estratto privo di vita.
Gli imputati sono difesi dagli avvocati Claudio Simonelli, Antonio Rubino, Tino Goglino e Rossella Monti.