C’è la logistica dei fatti, mentre Slala traballa
Gli scenari di sviluppo emersi durante l'incontro a Tortona messi a confronto con l'analisi della Fondazione presieduta da Borioli che ha chiuso il 2016 con 90.000 di disavanzo e che torna a pensare alla liquidazione
Gli scenari di sviluppo emersi durante l'incontro a Tortona messi a confronto con l'analisi della Fondazione presieduta da Borioli che ha chiuso il 2016 con 90.000 di disavanzo e che torna a pensare alla liquidazione
ECONOMIA – La logistica dei fatti e quella delle teorie. Imprese private che scommettono e investono su un territorio che potrebbe crescere molto di più e pubbliche amministrazioni costantemente alle prese con alchimie politiche e burocrazia improduttiva. Durante i lavori della recente tavola rotonda ‘Il sistema portuale ligure e la gravitazione sul territorio piemontese’ organizzata dall’associazione di promozione culturale ‘Progetto Derthona’ in collaborazione con il Comune di Tortona è emersa ancora una volta la doppia velocità con cui si muove il sistema socioeconomico. Agli operatori servono interventi “con urgenza” perché “abbiamo tantissima fretta” come dice Msc (compagnia leader nel trasporto marittimo internazionale di container), mentre Erik Klönhammer, amministratore delegato della Katoen Natie Interporto di Rivalta Scrivia, aggiunge semplici richieste “a cominciare dall’aumento della capacità del trasporto ferroviario e dall’adeguamento dei collegamenti stradali e autostradali per superare le attuali strozzature”. Al Rivalta Terminal Europa rappresentato dall’amministratore delegato Iames Pingani non resta molto da aggiungere se non che su questa area alle porte di Tortona, gli imprenditori privati hanno investito finora “almeno un miliardo di euro, sviluppando su un’area che coinvolge anche la Logistica Gavio e il parco logistico e che supera i quattro milioni di metri quadrati un sistema produttivo che impiega quasi tremila persone”. Certo, Rfi ha confermato che entro la primavera del 2018 sarà pronto il quinto binario della stazione di Rivalta Scrivia. Dieci milioni di euro investiti per un binario che con i suoi 750 metri di lunghezza in pratica raddoppierà la capacità operativa dell’area. Gianluca Bardone, sindaco di Tortona, dal canto suo annuncia che tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 verrà approvata la variante del piano regolatore che prevede una robusta infrastrutturazione nella zona intorno al casello autostradale tortonese al servizio della vasta area di insediamenti produttivi e logistici che arriva fino a Rivalta Scrivia. Basteranno queste assicurazioni per garantire la necessaria certezza sul futuro per chi vuole continuare a investire su questa zona alle porte di Tortona dove finora gli imprenditori privati hanno iniettato almeno un miliardo di euro, sviluppando un’area che coinvolge l’Interporto di Rivalta Scrivia, il Rivalta Terminal Europa, la Logistica Gavio e il Parco logistico per un totale di superficie che supera i quattro milioni di metri quadrati e dove sono impiegate quasi tremila persone?


Certo che se si riprendono in mano documenti del passato si scopre che Alessandria avrebbe dovuto ospitare il retroporto di Genova, uno smistamento intermodale, una piattaforma logistica retroportuale all’interno dello smistamento ferroviari oltre all’area D8 e Logistic City a San Michele, la Pla (piattaforma logistica integrata) tra Cantalupo e Casalbagliano e la ‘Città della tecnologia e della scienza’…