Bus dalla Turchia per Alessandria
Home

Bus dalla Turchia per Alessandria

La Line di Pavia, socio privato all'85 per cento di Amag Mobilità, si è mossa sul mercato nazionale e internazionale, per trovare i mezzi in grado di essere messi in servizio con l'avvio del nuovo anno scolastico. Operazione di autofinanziamento per oltre due milioni di euro

La Line di Pavia, socio privato all'85 per cento di Amag Mobilità, si è mossa sul mercato nazionale e internazionale, per trovare i mezzi in grado di essere messi in servizio con l'avvio del nuovo anno scolastico. Operazione di autofinanziamento per oltre due milioni di euro

ALESSANDRIA – “Non eravamo certissimi di trovare i mezzi disponibili sul mercato con questa tempistica. I produttori chiedono dai sei ai nove mesi per ogni ordine e avremmo rischiato di non rispettare la promessa di avviare il servizio scolastico con una dotazione adeguata di mezzi nuovi. Invece la ricerca sul mercato internazionale ha avuto esito positivo”. Franco Repossi, direttore di Amag Mobilità, racconta così dell’arrivo del nuovo mezzo di colore azzurro che è stato fatto vedere l’altro giorno nella sede aziendale della società in Lungo Tanaro Magenta. È stato anche effettuato un giro di prova, poi il mezzo da dodici metri è stato riportato via. Prima della futura entrata in servizio devono infatti essere effettuate tutte le pratiche burocratiche e amministrative, da quelle doganali a quelle per la immatricolazione. Se dalla metà di settembre, con l’avvio del nuovo anno scolastico, Alessandria potrà vedere in circolazione dieci autobus nuovi (euro 6, alimentati a gasolio) è grazie alla Otokar, prima fabbrica di costruzione autobus ad essere fondata in Turchia nel 1963. “In collaborazione con un partner commerciale italiano (la Mauri Bus System di Desio, ndr) siamo riusciti a intercettare questa opportunità” aggiunge Repossi. Che ha significato un primo investimento che complessivamente si attesta su 2,3 milioni di euro, praticamente del tutto autofinanziati.  “Abbiamo chiesto l’autorizzazione per mantenere la colorazione azzurra che potrebbe essere estesa a tutta la flotta di nuova introduzione” puntualizza Sergio Resconi, consigliere di Amag Mobilità. L’ordine di acquisto è per dieci autobus di cui nove già allestiti, mentre il decimo sarà pronto per ottobre-novembre. 

Oggi Amag Mobilità è per l’85 per cento privata con la quota sociale che appartiene alla Line di Pavia. Le risorse del privato, il cui obiettivo di business è rappresentato da un servizio che funziona, sono alla base di una operazione che nasce dalle ceneri del disastro Atm e che si articola in una serie di interventi che per troppi anni sono mancati (il recente fallimento è la conclusione di una gestione industriale da dimenticare). Grazie all’investimento iniziale del socio privato è previsto anche l’acquisto di quattro automezzi sempre da 12 metri immatricolati nel 2011, “ricondizionati nella carrozzeria e nei principali organi meccanici” sottolinea Repossi, che dovrebbero arrivare entro settembre. “Il modello è il Citeliss, motore euro 5 Eev. I mezzi – sono ancora parole di Resconi – verranno dotati di impianto di climatizzazione in quanto non ne sono in origine muniti”.
Nella sede aziendale stanno poi riprendendo quelle attività che sono normali in una azienda sana: l’avvio delle manutenzioni ordinarie e straordinarie “per i veicoli per i quali sia tecnicamente ed economicamente possibile, dando priorità ai sistemi di condizionamento” e “la riqualificazione delle relazioni con i fornitori di servizi”.

Come precisa sempre lo stesso direttore, la “ripresa del dialogo con alcuni fornitori ha permesso di riprendere un sistema di rapporti che intendiamo valorizzare e riposizionare anche alla luce degli altri fronti di azione”. Due di questi, per esempio, sono rappresentati dall’adeguamento del sistema informativo aziendale, dando priorità al settore amministrativo e al magazzino ricambi, oltre che l’utilizzo di sistemi di Line per quanto riguarda la progettazione dei turni di servizio. “Un tecnico informatico della Line ha svolto un lavoro complesso per riprogrammare e adeguare alle esigenze alessandrine il sistema informatico” dice Repossi. Che ricorda anche altri due lavori in corso: il rifacimento dell’impianto di lavaggio automezzi e quello delle strisce blu per le aree di soste a pagamento che riguardano circa 1.200 stalli (due terzio del totale) concessi in gestione alla società”. L’azione che si sta sviluppando conferma gli obiettivi comuni di un’azienda “capace di erogare un ottimo livello di servizio, garantendo al contempo l’equilibrio economico nei Bilanci”.

Una volta fatto fronte alle emergenze causate dalla carenza di mezzi e dalle condizioni precarie in cui versano quelli che sono su strada, Amag Mobilità procederà alla fase successiva del rinnovo del parco mezzi per cui si potrebbe aprire una opportunità rappresentata da cofinanziamenti della Regione Piemonte. Un mezzo come quello della Otokar (bus urbano da dodici metri, dotato di pannelli informativi interni, telecamere interne ed esterne, pedane per disabili) vale circa duecentomila euro. “Se rispetto alle opportunità che la Regione pare disponibile a mettere in campo verranno superate alcune incongruenze tecniche e l’amministrazione comunale nuova, una volta insediata e operativa, si confronterà in modo aperto con Torino – osservano i vertici di Amag Mobilità (Filippo Agazzi, amministratore delegato, e Sergio Resconi, consigliere, mentre l’unica espressione alessandrina è il presidente Stefano Rossi, indicato dal gruppo Amag, che resterà in carica fino al 31 dicembre) – potremmo accedere a contributi importanti per potenziare il parco bus e di conseguenza potenziare il servizio”. Per ora i minibus verranno utilizzati per servizi ritenuti “più utili” per questo tipo di mezzo.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione