Suore morte nell’incidente, il prete patteggia la pena
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Suore morte nell’incidente, il prete patteggia la pena

Per le due suore morte in un incidente stradale a Spinetta, erano accusati di omicidio colposo un prete di 78 anni, che era alla guida dell'auto su cui viaggiavano le due donne, e il conducente dell'autocarro coinvolto nello scontro. Il prelato ha scelto di patteggiare la pena, mentre il conducente sarà giudicato in abbreviato

Per le due suore morte in un incidente stradale a Spinetta, erano accusati di omicidio colposo un prete di 78 anni, che era alla guida dell'auto su cui viaggiavano le due donne, e il conducente dell'autocarro coinvolto nello scontro. Il prelato ha scelto di patteggiare la pena, mentre il conducente sarà giudicato in abbreviato

CRONACA – Un anno di pena per il sacerdote di 78 anni, Giovanni Rigo, che era alla guida dell’auto che il 28 luglio 2015 si andò a schiantare contro un autocarro, condotto da Umberto Foresta, 45 anni di Bassignana. Nello scontro persero la vita due anziane suore, Angela Ceccato e Maria Campagnaro, per le ferite riportate a seguito dell’incidente. Ieri si è tenuta in tribunale ad Alessandria l’udienza preliminare durante la quale il sacerdote ha optato per il patteggiamento, proposto in un anno di pena. Era accusato di omicidio colposo.

Foresta, anch’esso accusato di omicidio colposo, seguito dall’avvocato Giuseppe Cormaio, ha invece optato per il rito abbreviato, che si terrà il prossimo 27 novembre.
L’incidente avvenne nella mattinata del 28 luglio di due anni fa. Le suore erano a bordo dell’auto, guidata da don Rigo, insieme ad altre due suore, che procedeva lungo via Genova. Accortosi, probabilmente, di aver sbagliato strada, ha accostato ed iniziato la manovra di inversione ad “U”. Nel frattempo, però, è sopraggiunto l’autocarro di Foresta il quale ha provato a frenare e sterzare, ma senza riuscire ad evitare il violento impatto. Erano intervenuti i soccorsi e i vigili del fuoco. Le due donne erano ancora in vita: rimasta in stato di coma, suor Angela morì il 25 agosto e suor Maria il 29 settembre. Il pubblico ministero ha ritenuto le condotte dei due conducenti, don Rigo e Foresta, entrambe “colpevoli”, ed aveva chiesto quindi il rinvio a giudizio. Foresta ha sempre sostenuto di essersi trovato l’auto in mezzo alla strada e di non aver potuto fare nulla per evitare l’impatto. Sarà giudicato il prossimo 27 novembre.

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