I due possibili Consigli di Palazzo Rosso
Gli scenari in caso di vittoria di Gianfranco Cuttica di Revigliasco e di Rita Rossa: la composizione dell'assemblea municipale fra chi entrerebbe e chi sarebbe destinato a rimanere fuori
Gli scenari in caso di vittoria di Gianfranco Cuttica di Revigliasco e di Rita Rossa: la composizione dell'assemblea municipale fra chi entrerebbe e chi sarebbe destinato a rimanere fuori
ELEZIONI – Come sarà composto il nuovo Consiglio comunale di Alessandria? L’apparentamento arrivato sul filo di lana della scadenza dell’ultimo termine utile (domenica) ha rimescolato le carte e il già difficile calcolo per l’assegnazione dei posti in consiglio ora risulta ancora più complesso perché la decisione del Quarto Polo non riguarda una sola lista, ma tre. In base a una ipotesi matematica, comunque soggetta a riconteggi a urne chiuse, questi sono i due scenari che si aprono nel dopo ballottaggio. Ricordiamo che l’assemblea di Palazzo Rosso è composta da 32 consiglieri, venti di maggioranza e dodici di opposizione.
In caso di vittoria di Gianfranco Cuttica di Revigliasco la Lega Nord avrebbe 9 consiglieri (Piervittorio Ciccaglioni, Alessandro Rolando, Lorenzo Iacovoni, Evaldo Pavanello, Pierpaolo Guazzotti, Chiara Buzzi, Cinzia Lumiera, Daniela Ruffato, Gian Paolo Lumi), Forza Italia 7 (Davide Buzzi Langhi, Stefano Foglino, Maurizio Sciaudone, Monica Formaiano, Paolo Borasio, Carmine Passalacqua, Caterina Micò), SiamoAlessandria 3 (Giovanni Barosini, Giuseppe Bianchini, Elisabetta Onetti), Fratelli d’Italia 1 (Piero Castellano), Emanuele Locci, Pd 5 (Enrico Mazzoni, Vincenzo Demarte, Vittoria Oneto, Giorgio Abonante, Paolo Berta) più il seggio consiliare di Rita Rossa, Lista Rossa 1 (Marica Barrera), Moderati 1 (Claudio Falleti), Movimento 5 Stelle 2 (Michelangelo Serra, Andrea Cammalleri), Quarto Polo 1 (Oria Trifoglio). Sulla base dei voti e del metodo di calcolo, che semplice non è, la ripartizione contempla anche una seconda possibilità in base alla quale il Quarto Polo potrebbe vedere assegnati due seggi, Oria Trifoglio e Simone Annaratone, mentre verrebbe escluso Claudio Falleti dei Moderati.
Invece in caso di vittoria di Rita Rossa il Consiglio comunale del capoluogo sarebbe composto da 11 consiglieri del Pd (Enrico Mazzoni, Vincenzo Demarte, Vittoria Oneto, Giorgio Abonante, Paolo Berta, Maria Teresa Gotta, Mauro Cattaneo, Francesco Di Salvo, Gheorghe Gogu Eleodor Raica, Mariarosa Procopio, Lorenzo Salvadeo), 2 Lista Rossa (Marica Barrera, Cristina Calvi), 1 Moderati (Claudio Falleti), 1 Sinistra (Fabio Camillo), 3 Quarto Polo (Oria Trifoglio, Simone Annaratone, Giacomo Balduzzi), 1 Patto Trifoglio (Gianluca Bruno), 1 Partecipazione Trifoglio (Gabriella D’Amico). All’opposizione la Lega Nord con tre consiglieri (Piervittorio Ciccaglioni, Alessandro Rolando, Lorenzo Iacovoni) più Cuttica di Revigliasco, 2 Forza Italia (Davide Buzzi Langhi, Stefano Foglino), 1 SiamoAlessandria (Giovanni Barosini), 3 Movimento 5 Stelle (Michelangelo Serra, Andrea Cammalleri, Domenico Di Filippo), 2 Locci (Emanuele Locci, Maurizio Massara).
Le ipotesi dei nomi che corrispondono ai posti in Consiglio sono anch’esse suscettibili di variazioni. Fra alcuni dei candidati consiglieri non mancano potenziali assessori che, se nominati, lascerebbero spazio ai primi esclusi, così come nel caso della sucessiva nomina del presidente del Consiglio comunale. Senza contare che la maggioranza che uscirà dal ballottaggio del 25 giugno potrebbe scegliere sempre all’interno degli eletti anche le figure da nominare nella società partecipata, nel Consorzio socioassistenziale e negli organismi in cui il Comune ha diritto a esprimere una rappresentanza. Infine, è possibile che alcuni degli eletti successivamente rinunci per motivi personali o per intese interne ai singoli partiti e movimenti. Quello tracciato è unicamente il quadro tecnico, frutto del conteggio matematico e dell’inserimento dei nominativi unicamente in base all’esito elettorale al primo turno.