Finale con sorpresa: l’unico apparentamento è quello Rossa-Trifoglio
Domenica 18 giugno scadeva il termine per presentare gli apparentamenti in vista del ballottaggio che il 25 vedrà contrapposti Rita Rossa e Gianfranco Cuttica di Revigliasco. Con un repentino cambio di decisione è il Quarto Polo l'unico ad accasarsi, a sostegno di Rita Rossa. Locci "consiglia" Cuttica ma niente accordo
Domenica 18 giugno scadeva il termine per presentare gli apparentamenti in vista del ballottaggio che il 25 vedrà contrapposti Rita Rossa e Gianfranco Cuttica di Revigliasco. Con un repentino cambio di decisione è il Quarto Polo l'unico ad accasarsi, a sostegno di Rita Rossa. Locci "consiglia" Cuttica ma niente accordo
ALESSANDRIA – Domenica 18 giugno, alle ore 18.00, scadeva il termine ultimo per presentare gli apparentamenti in vista del ballottaggio che vedrà contrapporsi, domenica prossima, Rita Rossa e Gianfranco Cuttica di Revigliasco, i due candidati rimasti in corsa per la carica di primo cittadino. Come previsto dalla legge infatti ai due aspiranti sindaco è data la possibilità di stringere accordi formali con i candidati esclusi al primo turno, così da presentarsi uniti al ballottaggio e nella formazione dell’eventuale maggioranza di governo in consiglio comunale.
A poche ore dalla chiusura del termine sembrava già tutto deciso: nessun apparentamento ufficiale, con Michelangelo Serra del Movimento 5 Stelle, Gianni Ivaldi, Oria Trifoglio del Quarto Polo e gli altri candidati che avevano “lasciati liberi” i propri elettori di scegliere il candidato preferito al ballottaggio, senza fornire un’indicazione di voto.
Emanuele Locci poche ore prima aveva invece esplicitato la propria posizione suggerendo di votare Gianfranco Cuttica di Revigliasco, nonostante lo stesso non avesse chiesto un apparentamento ufficiale, ma ottenendo comunque alcune garanzie di proficuo confronto su punti specifici in comune fra il suo programma e quello del Centro Destra (in fondo il comunicato ufficiale diramato dallo stesso Locci ndr).

La notizia di una discussione interna al Quarto Polo non ancora conclusa era in realtà evidente da alcuni appelli, sia da parte di Giacomo Balduzzi, capolista proprio nel Quarto Polo che di Renzo Penna, capolista di Sinistra per Alessandria (lista a sostegno di Rita Rossa) che invitava a trovare un accordo per sconfiggere la Destra, facendo appello soprattutto alla componente più di sinistra dell’eterogenea compagine del Quarto Polo. “Lasciare ‘libertà di voto’ – sottolineava Penna – tra chi ha falsificato i bilanci del Comune ed è stato condannato per ‘danno erariale’ e chi li ha risanati riportando ordine e trasparenza nei conti pubblici; tra chi ha portato al fallimento le principale società partecipate dell’Ente nominando ai vertici incompetenti o, peggio, figure oggi pluricondannate e chi, difendendo i posti di lavoro le ha salvate; tra chi ha inquinato con amianto il Teatro comunale e chi ha provveduto a bonificarlo riaprendo le sale ristrutturate, significa, però, manifestare indifferenza tra chi governerà questa città. Posizione, ritengo, difficile da condividere e accettare da parte di chi, nel ‘Quarto Polo’, professa posizioni e valori di sinistra, democratici, solidali e antifascisti”.
Alla base dell’accordo ci sarebbe, fra gli altri punti, il riconoscimento di un assessorato di peso al Quarto Polo e la presidenza del Consiglio Comunale (oltre alla possibilità per lo stesso, grazie al meccanismo dell’apparentamento, di ottenere più seggi in consiglio). Se c’è chi esulta fra i sostenutori dei due schieramenti, ritenendo quella dell’apparentamento la scelta più saggia e coerente con i due programmi elettorali, c’è chi, a partire dai social network, denuncia l’accordo interpretandolo come una vera e propria “presa in giro” degli elettori, convinti dalle frequenti e pesanti schermaglie intraprese dai due schieramenti in campagna elettorale che i due progetti fossero alternativi e un eventuale accordo non sarebbe stato trovato.

“Si è impegnato inoltre a verificare in aula ogni punto del programma delle liste che hanno sostenuto la mia candidatura a Sindaco in occasione della discussione del programma di mandato 2017-2022. Si tratta di obiettivi importanti, alcuni dei quali su argomenti che in passato Rita Rossa aveva già bocciato e che hanno precluso ogni possibilità di dialogo con la sua coalizione. Nei prossimi anni svolgerò un ruolo di proposizione e di controllo rispetto al perseguimento del programma elettorale, mettendo a disposizione di Cuttica la mia esperienza, la mia professionalità e la mia squadra qualificata di collaboratori che mi sono stati vicini nel percorso civico di questi mesi” prosegue Locci.
“Il mio unico interesse è migliorare Alessandria ed ho le idee, le capacità e le persone per farlo. Sono stato votato dai cittadini in una lista civica e questo mi darà la libertà di agire nel loro esclusivo interesse perché non ho un partito a cui rendere conto. Con Gianfranco Cuttica c’è stima reciproca, progetti condivisi ed una stretta di mano di impegno per lavorare insieme al bene di Alessandria. Per questi motivi al balottaggio invito a votare Cuttica di Revigliasco”.