Oltre due milioni di utile per l’ospedale
Via libera al Bilancio 2016. La cifra viene accantonata per futuri investimenti, mentre a fine mese finalmente sarà inaugurato il nuovo blocco operatorio del nosocomio alessandrino
Via libera al Bilancio 2016. La cifra viene accantonata per futuri investimenti, mentre a fine mese finalmente sarà inaugurato il nuovo blocco operatorio del nosocomio alessandrino
SANITÀ – Completati gli ultimi passaggi tecnici, l’azienda ospedaliera ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’ di Alessandria approva il Bilancio consuntivo 2016 che chiude con un utile di 2.402.671 euro. Una bella notizia contabile per una sanità sempre in affanno dal punto di vista finanziario e non a caso l’intera cifra viene accantonata “per finalità di finanziamento degli investimenti aziendali nel rispetto della programmazione sanitaria regionale”. Nei giorni del via libera a un documento contabile meno in affanno rispetto al passato, arriva anche la conferma del prossimo taglio del nastro per una struttura attesa da anni: il nuovo blocco operatorio. A fine mese, salvo cambiamento la data dovrebbe essere quella del 29 giugno, sarà operativa la struttura realizzata sopra il Dea (Dipartimento di emergenza e accettazione) la cui storia risale a molti anni fa. Nel 1996 è pronto lo studio di fattibilità, nel gennaio 2008 iniziano i lavori, nell’agosto del 2011 il cantiere chiude, nel novembre 2013 il blocco è collaudato, ma bisogna aspettare ancora anni prima che si concluda il balletto dei finanziamenti. Negati più volte i mutui, finalmente lo sblocco arriva a ottobre quando la giunta regionale autorizza l’ultimo versamento. Nell’arco dei mesi successivi parte la gara per l’acquisto delle attrezzature tecnologiche che, secondo un tipico copione italiano si conclude con il ricorso dell’azienda che non ha vinto l’appalto e che rallenta ancora un po’ il completamento dell’iter, ma per fortuna tutto finisce bene e dopo un’altra manciata di mesi i locali sono pronti. Il blocco è composto da otto sale multispecialistiche, flessibili e intercambiabili rispetto all’uso delle diverse chirurgie, compresi i pazienti politraumatizzati e dell’area della terapia intensiva (14 posti letto di cui quattro di isolamento).
La delibera di approvazione del Bilancio 2016 è arrivata con un po’ di ritardo perché doveva essere corredato dai documenti relativi all’operazione ‘Borsalino’. L’azienda ospedaliera, dopo il via libera della Regione Piemonte e quello della Fondazione Cra, ha completato l’acquisizione del centro di riabilitazione. Con questa acquisizione, la proprietà dell’azienda ospedaliera arriva al cento per cento, determinando lo scioglimento della società ‘Borsalino 2000 Srl’ costituita dall’azienda ospedaliera e dalla Fondazione Cra nel gennaio 2000 con l’obiettivo “di rendere nuovamente agibile la struttura fortemente compromessa dalla tragica alluvione del 1994”.