Guala Closures, cessione o quotazione? Intanto in Colombia…
Le scelte finanziarie sono arrivate a una prima svolta con la individuazione degli advisor per il dual track del gruppo che vale oltre un miliardo di euro. Intanto si sta completando il triennio di investimento nel progetto di rimboschimento di oltre centomila alberi
Le scelte finanziarie sono arrivate a una prima svolta con la individuazione degli advisor per il dual track del gruppo che vale oltre un miliardo di euro. Intanto si sta completando il triennio di investimento nel progetto di rimboschimento di oltre centomila alberi
ECONOMIA – Cessione a un fondo? Borsa? E se sì, quale? Le scelte finanziarie di Guala Closures sono arrivate a una prima svolta con la individuazione degli advisor per quello che viene definito il dual track, ovvero la vendita oppure la quotazione. Gli azionisti della multinazionale con sede operativa nella zona industriale D6 di Alessandria e legale in Lussemburgo avrebbero scelto Credit Suisse e Barclays come advisor per valutare le due opzioni in campo. Una operazione che da sola vale oltre un miliardo di euro per la società che oggi ha un fatturato di circa 500 milioni di euro e 25 stabilimenti nel mondo. Una società guidata da Marco Giovannini (ha presieduto anche Confindustria Alessandria per un mandato quadriennale) che periodicamente mette a segno nuovi colpi. L’anno scorso attraverso la controllata olandese Guala Closures International ha acquisito il controllo della francese CapMetal, verso la fine del 2016 ha emesso una obbligazione high yield garantita a tasso variabile del valore di 510 milioni con scadenza nel 2021 con una contestuale offerta di acquisto delle proprie obbligazioni: un’operazione volta a rifinanziare il debito e ad ottimizzare la struttura finanziaria del gruppo, ricorrendo a uno strumento dall’alto rendimento, però anche contrassegnato da un elevato rischio.

Intanto la società in questi anni è cresciuta per acquisizioni e produzione, consolida un altro fronte, quello della sostenibilità con il programma avviato nel 2011. Il gruppo ha conseguito una riduzione dell’indice di emissione di carbonio e sostiene programmi locali “di ripopolamento sociale con l’obiettivo di ridurre le emissioni di anidride carbonica, migliorare la qualità della vita delle comunità attraverso il lavoro e l’istruzione e generare reddito”. I programmi sono gestiti dalla francese ‘Up2green Reforestation’, organizzazione non governativa e certificata da Ecocert Environnement. Dopo il Perù (2012) e l’India (2013), il Gruppo Guala Closures sta completando il triennio di investimento nel progetto di rimboschimento in Colombia che prevede siano complessivamente piantati oltre centomila alberi. Completamente finanziato dalla società punta “a compensare 15.000 tonnellate di Co2, generare reddito per le popolazioni locali, contribuire all’istruzione e alla consapevolezza del cambiamento climatico” come ricordano gli amministratori del gruppo. Il video realizzato dalla Guala Closures per raccontare il progetto iniziato nella regione delle Amazzoni nel 2015 e poi sviluppato nelle montagne Ipiales nel 2016 e 2017 è stato selezionato fra i migliori film ‘green’ dell’anno al ‘Deauville Green Awards Festival’ francese che si svolgerà il 27 e 28 giugno.