Scomparso Paparatto, segretario Cgil
Home

Scomparso Paparatto, segretario Cgil

Avrebbe compiuto fra pochi giorni 61 anni. Nel maggio 2014 era stato eletto segretario generale della Camera del Lavoro, in seguito alle dimissioni di Silvana Tiberti

Avrebbe compiuto fra pochi giorni 61 anni. Nel maggio 2014 era stato eletto segretario generale della Camera del Lavoro, in seguito alle dimissioni di Silvana Tiberti

ALESSANDRIA – È mancato poche ore fa, in ospedale a Torino, Tonino Paparatto, segretario generale della Camera del lavoro di Alessandria. Era nato a Ricadi nel 1956 e tra pochi giorni avrebbe compiuto 61 anni. Nel maggio 2014 era stato eletto segretario generale della Camera del Lavoro, in seguito alle dimissioni di Silvana Tiberti che aveva lasciato il mandato prima della scadenza naturale. Assunto al Comune di Torino nel 1978 di cui era ancora dipendente, Tonino Paparatto ha iniziato a svolgere attività sindacale nella Funzione Pubblica Cgil, poi in Filcams e successivamente in Slc (lavoratori della comunicazione). Dal 2004 al 2010 è stato segretario generale Slc Torino e coordinatore regionale. Dal 2010 è diventato segretario generale Slc Piemonte. Quello di Alessandria è stato il primo incarico che lo ha visto passare da una categoria regionale, ma con poche migliaia di iscritti, a una Camera del lavoro con oltre cinquantamila tesserati e che per lungo tempo ha rappresentato un punto di riferimento non solo per il sindacato confederale insieme a Cisl e Uil, ma anche dell’intero mondo delle parti sociali.
La gestione di Paparatto è stata molto tradizionale, per sua stessa ammissione, e meno protagonista, sempre per scelta del segretario generale, rispetto al tessuto sociale, nei confronti del quale il mandato di Silvana Tiberti era stato contrassegnato dalla periodica presentazione di studi socioeconomici, convegni e incontri e dalla ricerca di un ruolo per le organizzazioni sindacali che superasse i confini storici dell’attività confederale. Tonino Paparatto lo aveva detto chiaramente già nel discorso di insediamento, parlando della “necessità di lavorare all’interno, di essere meno presenti sui giornali e più sulle questioni dei lavoratori”.
Il ricordo che arriva dalla Camera del lavoro è positivo. “Paparatto – si legge su un comunicato – ha lavorato con determinazione e pazienza tessendo giorno per giorno i rapporti, le strategie e le politiche sindacali con tutti, i suoi compagni della Cgil, ma anche con Cisl e Uil e con le istituzioni e le associazioni del territorio. In questi anni si è dedicato con particolare impegno e sensibilità al tema dell’amianto a fianco dell’Afeva (Associazione familiari e vittime dell’amianto) di Casale Monferrato. Si è sempre considerato un sindacalista ‘della vecchia scuola’. Che con un sorriso sottolineava ‘quando è buona, non è mai vecchia’. Fino all’ultimo giorno ha condotto le attività della Camera del Lavoro di Alessandria, incontrato i segretari, i funzionari e i candidati sindaci, con la forza e l’autonomia che lo contraddistinguevano”. La camera ardente sarà allestita alla Camera del lavoro di Torino.

I commenti

 
“Partecipo al lutto della famiglia e della Cgil per la prematura scomparsa di Tonino Paparatto, segretario generale della Cgil di Alessandria. Paparatto ha speso la vita per difendere i diritti dei lavoratori. Un impegno quotidiano sempre teso alla ricerca di soluzioni praticabili nella prospettiva del miglioramento delle condizioni materiali delle persone e in grado di rispondere alla domanda di una maggiore eguaglianza e di una maggiore giustizia sociale”. Lo scrive in una nota Federico Fornaro, senatore di Articolo 1-Mdp.
Fabio Lavagno, deputato Pd, casalese, ha diffuso una breve dichiarazione: “Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa prematura di Tonino Paparatto, segretario provinciale Cgil Alessandria. Ha speso tutta la sua vita per il sindacato lavorando con passione, determinazione e dedizione ricoprendo diversi incarichi dentro la Cgil. Era un uomo concreto, tutto d’un pezzo, disponibile, sempre con un occhio di riguardo a chi aveva bisogno. Credeva nell’etica e in una maggiore giustizia sociale. A Casale si è sempre impegnato, a fianco dell’Afeva, al tema dell’amianto con grande sensibilità”.
“Sono profondamente addolorato, Tonino è stato un collega e un amico molto leale, serio e competente” è il pensiero di Sergio Didier, segretario generale Cisl Alessandria-Asti. “Con lui abbiamo percorso un importate cammino all’insegna dell’unitarietà, insieme alla Uil. Abbiamo portato avanti lavori importanti anche legati alla contrattazione sociale e la creazione del Tavolo di sviluppo provinciale. La scomparsa di Tonino è una grave perdita per la Cgil e per tutto il sindacato di Alessandria”.
Rita Rossa, sindaco di Alessandria: “L’improvvisa scomparsa di Tonino Paparatto ci lascia un grande vuoto e un profondo dolore. Aveva preso in mano la Cgil alessandrina in un momento oggettivamente complesso e difficile e, grazie alla sua guida, ha valorizzato la centralità dell’organizzazione rilanciando le ragioni della ricerca del dialogo e della definizione di contenuti e obiettivi operativi precisi e lungimiranti. È stato un segretario che ha davvero avuto a cuore i lavoratori e il lavoro: quest’ultimo inteso come elemento fondante della dignità delle persone e per questo da garantire e qualificare costantemente, ponendo attenzione alla salvaguardia dei diritti e mettendosi sempre dalla parte di chi più aveva bisogno. Mentre non posso nascondere il suo generoso impegno per giungere, insieme agli altri sindacati, alla sottoscrizione di una rinnovata contrattazione sociale insieme all’amministrazione comunale per la tutela e la valorizzazione del lavoro e dei lavoratori, vorrei ricordarlo — a nome di tutta la comunità alessandrina — con affetto e riconoscenza, sottolineando al contempo la sua curiosità e passione culturale, la sua lealtà ai valori fondanti la nostra democrazia e il suo impegno per aiutare Alessandria, attraverso il ruolo del sindacato e la collaborazione inter-istituzionale, a riprendersi e a ricominciare a crescere, nella coesione e nella solidarietà. Il suo provenire da Torino — lui, uomo del Sud che ha conosciuto le problematiche dell’emigrazione e della ricerca del lavoro — non gli ha impedito in pochissimo tempo di sentirsi ‘alessandrino’ e di vivere la nostra Città come se fosse veramente la “sua” Città e la sua comunità di riferimento”.
 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione