Mappa del voto: quali sono le “roccaforti” dei candidati?
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Mappa del voto: quali sono le “roccaforti” dei candidati?

Scopriamo insieme, candidati per candidato, dove ciascuno ha ottenuto i migliori risultati personali. Cosa votano i diversi quartieri di Alessandria? Chi è più forte in centro? Chi nei sobborghi?

Scopriamo insieme, candidati per candidato, dove ciascuno ha ottenuto i migliori risultati personali. Cosa votano i diversi quartieri di Alessandria? Chi è più forte in centro? Chi nei sobborghi?

ALESSANDRIA – Grazie all’ottimo lavoro di Davide Notti, collaboratore prezioso, vi presentiamo alcune mappe tematiche utili per approfondire il voto nel capoluogo.

Partiamo da una visione d’insieme della città e da come ciascun quartiere si è espresso rispetto ai diversi candidati in lizza (sotto ogni immagine trovi il link per visualizzarla ingrandita). 

Le porzioni di torta rosse (Rita Rossa) e blu (Gianfranco Cuttica) danno un’idea anche visiva del testa a testa fra i due candidati in città, con Cuttica più forte in centro e nel quartiere Norberto Rosa, mentre Rossa vince (anche se di poco) praticamente in tutte le altre zone. L’impressione, osservando il grafico, è che il sindaco uscente soffra soprattutto nei quartieri dove più alto è il disagio sociale mentre abbia la performance migliore nelle aree ritenute solitamente più tranquille e benestanti.

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Qui una versione navigabile della mappa complessiva

Un approfondimento (e una conferma) viene dall’analisi dei risultati dei singoli candidati, quartiere per quartiere. 

Partiamo da Rita Rossa, sindaco uscente di centro sinistra, che ha ottenuto il miglior risultato al primo turno (31.94%) rispetto a tutti gli altri candidati. I risultati più positivi li ha ottenuti in alcuni sobborghi (Cascinagrossa, Villa del Foro, Litta Parodi, realtà in cui sfiora il 37% delle preferenze) ma non in altri (“relativamamente male” a Casalbagliano e Mandrogne). Spinetta Marengo si conferma una sua roccaforte (36,6%) e in città ottiene i risultati migliori nel quartiere Europa e agli Orti.  

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Suo sfidante fra 15 giorni sarà Gianfranco Cuttica di Revigliasco, sostenuto dal centro destra, che si presenta ai nastri di partenza con il 30.25% delle preferenze. La sua performance è in pratica speculare rispetto a quella di Rita Rossa. Vince il confronto al centro (dove supera il 33% dei voti) e nei sobborghi è il migliore a Litta Parodi (37%), Mandrogne (33%) e Cantalupo (32%), ma va bene anche a San Giuliano. 

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Terzo in questa tornata elettorale, con un notevole distacco, è risultato Michelangelo Serra del Movimento 5 Stelle. Dove ha raccolto il suo 12,31%? La miglior performance la ottiene a Casalbagliano (19%), mentre il punto più basso lo tocca a Litta Parodi con il 7%. Anche in questo caso (come per Cuttica) pare premiato laddove le cose in città vanno peggio: ottiene infatti il 15% nel quartiere Norberto Rosa e 14% al Cristo. 

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A un’incollatura da Serra si è affermata Oria Trifoglio, candidata sindaco del Quarto Polo (11,59%). L’exploit migliore lo ottiene nei sobborghi: 18% a Villa del Foro, 14% a Mandrogne e Spinetta, 13% a Castinagrossa. Sotto la media invece San Giuliano Vecchio (9%), Cabanette, il Cristo e il quartiere Europa tutti con 10%. 


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Ultimo per il quale è stato realizzato un grafico è Emanuele Locci, che con le sue 3 liste ha ottenuto l’8,21 % delle preferenze. E’ il candidato per cui più pesa la differenza fra città (dove va mediamente bene, con picchi dell’11% conquistati in Pista e nel quartiere Europa) e periferie (fatta eccezione per Villa del Foro, dove ottiene il 12% delle preferenze, va particolarmente “male” a Cascinagrossa (appena il 4%), Litta Parodi e Spinetta Marengo (5%). 


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