La lunga notte degli scrutatori. Riconteggi fino all’alba e seggi al buio
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G. P. - redazione@alessandrianews.it  
12 Giugno 2017
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La lunga notte degli scrutatori. Riconteggi fino all’alba e seggi al buio

Notte da incubo per alcuni seggi, costretti a ricontare i voti fino all'alba perché c'era qualcosa che non quadrava. Al Cristo si è votato al buio, con l'atrio della scuola elementare di via La Malfa completamente al buio

Notte da incubo per alcuni seggi, costretti a ricontare i voti fino all'alba perché c'era qualcosa che non quadrava. Al Cristo si è votato al buio, con l'atrio della scuola elementare di via La Malfa completamente al buio

ALESSANDRIA – Forse qualche storico presidente di seggio aveva subodorato che lo spoglio di queste amministrative sarebbe stato lungo e difficoltoso. Otto candidati sindaco – sempre meglio di sedici del 2012, comunque – voti di lista, tre preferenze (di genere), voti disgiunti, schede nulle rispetto alla lista e al sindaco… E così fino all’ultima settimana l’ufficio elettorale di Palazzo Rosso ha avuto, tra le mille altre cose, un bel dafare per cercare giustamente presidenti e segretari esperti, in sostituzione di chi aveva rinunciato e chi, candidato, il responsabile di seggio non poteva farlo. 

A qualche rinunciatario è andata bene, visto che tanti seggi hanno chiuso fisiologicamnte alle tre, quattro di notte, con tutte qulle preferenza da segnare. Come alla Scuola Zanzi, n cui si è andati avanti anche fino alle sei. Addirittura il lunedì mattina non era ancora finita con il conteggio dei voti. Al seggio 1 (scuola Carducci), per esempio, alle sette si stavano verificando che i numeri tornassero, dopo una notte da incubo tra preferenze e voti che non coincidevano. 
“Lo spoglio subito alle 23 è stato mal studiato”, si sfoga un presidente ‘scafato’: “Veniamo da 16 ore di attività, è normale poi non essere lucidi al 100%..”

Atmosfera spettrale anche al Cristo: l’immagine scattata alle 22,30 circa da Fabio ‘Aventuno Rock’ è della scuola nella zona 14, ai confini sud del Comune. L’atrio dei seggi 91, 92 e 93 era al buio, così come il cortile lo spiazzo antistante, creando un po’ di disagio e preplessità sopratutto negli elettori meno attenti: “Ma si votava fino alle 22 o alle 23?”. Le aule erano comunque illuminate, ma bisognava percorrere un po’ di metri a tentoni… L’aspetto tragicomico della vicenda è che nessuno si era ricordato di accenderla!

Qualcuno si è fatto luce coni fari dell’auto, mentre all’interno le operazioni di voto erano regolari; chissà se l’ingresso tenebroso non abbia scoraggiato qualche alessandrino che impaurito, sia tornato a casa. 
 

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