Economia fra luci, ombre e imprese premiate
La 'Giornata' della Camera di Commercio per presentare l'analisi dell'andamento 2016 e consegnare i premi agli 'imprenditori di successo' della provincia
La 'Giornata' della Camera di Commercio per presentare l'analisi dell'andamento 2016 e consegnare i premi agli 'imprenditori di successo' della provincia
ECONOMIA – “Lo scenario 2016 della provincia di Alessandria presenta diversi dati positivi che si affiancano ad alcune negatività”. Relazione fra luci e ombre per la ‘Giornata dell’Economia’ celebrata ieri in Camera di Commercio. Un rapporto, illustrato da Gian Paolo Coscia, presidente dell’ente camerale, che evidenzia i segni ‘più’ del valore aggiunto, salito dello 0,9 per cento toccando quota 10.495 milioni, e della produzione industriale (+1,3 per cento), ma anche alcuni ‘meno’ che vanno dalla diminuzione del ricorso alla cassa integrazione (calata del 30 per cento) alla seppur lieve caduta dell’occupazione (-0.6 per cento pari a 173.000 occupati contro i 174.000 del 2015). La ‘Giornata dell’economia’ (rapporti completi sul sito www.al.camcom.gov.it/studi) è stata scandita dalla premiazione degli ‘imprenditori di successo’, ma soprattutto dall’accorpamento della Camera di Commercio di Alessandria con quella di Asti, operazione con la quale l’intero sistema economico territoriale dovrà iniziare a fare i conti dal mese di agosto, subito dopo che (salvo sorprese da parte della politica nazionale) il varo del decreto applicativo ministeriale che sancirà la rivoluzione camerale (‘Alessandria e Asti di nuovo insieme’).

L’analisi complessiva presentata dal presidente Coscia è partita dai dati generali su produzione industriale e valore aggiunto, per poi passare ad alcuni capitoli specifici come quello dei prezzi che nel raffronto fra 2016 e 2015 ha visto scendere dello 0,1 per cento l’indice provinciale, oppure dei fallimenti scesi a 125 contro i 140 del 2015. Calati, in un anno, anche i protesti (-21,6 per cento pari a -847 protesti). Due segni opposti in campo creditizio: i depositi bancari e il risparmio postale in provincia di Alessandria un hanno segnato +6,9 per cento rispetto al 2015, pari a +608 milioni di euro, per un totale l’anno scorso (al netto delle istituzioni finanziarie monetarie) di 9,4 miliardi di euro di depositi bancari e risparmio postale. Sempre nel 2016, i prestiti bancari sono diminuiti di 426 milioni di euro rispetto al 2015, pari a -4,1 per cento. Il dato 2016 registra prestiti per un totale (al netto delle istituzioni finanziarie monetarie) di 9,9 miliardi di euro: 3,4 miliardi sono riferiti famiglie consumatrici, 5,5 miliardi alle società non finanziarie. Dopo avere ricordato i dati positivi del turismo in provincia (+ 25.000 presenze rispetto al 2015, per un totale di 709.640), Gian Paolo Coscia ha riassunto il quadro generale delle aziende, partendo dal dato anagrafico. L’anno scorso sono nate 2.443 nuove imprese e sono cessate 2.725. Il saldo fra iscrizioni e cessazioni è -282, un dato che porta a 43.901 lo stock di imprese registrate a fine dicembre 2016. Focus poi sulle imprese artigiane che rispetto al 2015 sono calate del due per cento. Nel 2016, in provincia, sono nate 799 nuove imprese artigiane e sono cessate1.035. Il saldo fra iscrizioni e cessazioni è -236 imprese artigiane, dato che porta a 11.480 lo stock di imprese artigiane registrate alla fine dell’anno. Una nota a parte per le imprese femminili che sono 10.332, pari al 23,5 per cento del totale, una percentuale che colloca la provincia di Alessandria al primo posto in Piemonte per numero di imprese femminili sul totale imprese. Anche per le aziende in rosa il 2016 si è chiuso con una lieve contrazione dello 0,8 per cento.
Infine, l’export alessandrino che l’anno scorso ha visto il valore raggiungere quota 5,5 miliardi di euro con una diminuzione dello 0,20 per cento. L’esportazione di gioielleria e pietre preziose (primo componente dell’export manifatturiero) registra un valore di 1,5 miliardi di euro (quasi un terzo dell’export manifatturiero), in diminuzione del 7,5 per cento rispetto al 2015: 125 milioni di euro di esportazione in meno. Il saldo della bilancia commerciale estero è positivo per 2.210.763.741 di euro.
