“Le grandi sfide del digitale” apre il ciclo di conferenze sul futuro
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
7 Giugno 2017
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“Le grandi sfide del digitale” apre il ciclo di conferenze sul futuro

Giovedì 8 giugno la sala Broletto di Palatium Vetus ospiterà la conferenza su scienza ed etica di big data e intelligenza artificiale

Giovedì 8 giugno la sala Broletto di Palatium Vetus ospiterà la conferenza su scienza ed etica di big data e intelligenza artificiale

ALESSANDRIA – Le grandi sfide del digitale: è questo il primo appuntamento del ciclo di sei conferenze organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, in collaborazione con l’editrice Codice Edizioni, sul tema Interagire con il futuro:nuove tecnologie, nuove opportunità, con l’obiettivo di affrontare la complessità delle sfide tecnologiche che ci attendono e le conseguenti trasformazioni economiche e sociali. L’appuntamento è giovedì 8 giugno alle 17 a  Palatium Vetus, in piazza della Libertà.

L’argomento sarà illustrato da Mario Rasetti, Professore Emerito di Fisica Teorica al Politecnico di Torino; Presidente di ISI Foundation, Torino e ISI Global Science Foundation, New York che dialogherà con il giornalista del quotidiano La Stampa, Gabriele Beccaria, che scrive per l’inserto Tuttoscienze.

Si tratta di una tematica di grande attualità e interesse: la quantità di dati che produciamo raddoppia ogni anno; nel 2016 abbiamo generato tanti dati quanti ne erano stati prodotti nell’intera storia dell’umanità fino al 2015. Con Internet delle Cose entro 10 anni avremo 150 miliardi di sensori connessi in rete, 20 volte più che il numero di persone sulla Terra. Allora la quantità di dati raddoppierà ogni 12 ore. È la quinta rivoluzione dell’Information Technology: dopo i grandi computer, i pc, internet e il web 1.0, i cellulari e il web 2.0, i Big Data – una rivoluzione dovuta allo tsunami di dati, dove tutto quello che facciamo lascia una traccia digitale. Una rivoluzione paragonabile a quella avvenuta con l’invenzione della stampa. I bits faranno molto più di quanto i caratteri mobili di Gutenberg abbiano fatto in termini di spostamento degli equilibri del potere e di trasferimento della conoscenza dalle mani di pochi a comunità sempre più allargate. L’Intelligenza Artificiale sta facendo progressi impensati, soprattutto attraverso l’analisi dei dati. L’IA non si programma più riga per riga, ma è ora capace di imparare e di automigliorarsi continuamente: sono ormai standard algoritmi in grado di completare compiti che richiedono ‘intelligenza’ meglio degli uomini. Fra il 2020 e il 2060 i super-computer sorpasseranno le capacità umane in moltissime aree.

E le domande cui le nuove tecnologie che sempre più pervadono il mondo e la società, e le scienze che a tali tecnologie fanno da tessuto culturale, sono chiamate a rispondere sono numerose e talora inquietanti. In quale misura gli enormi progressi passati e futuri delle tecnologie dell’informazione trasformeranno le società e le relazioni fra cittadini e governanti? quanto grande sarà l’impatto dell’automazione, della robotica e soprattutto dell’intelligenza artificiale sulle economie e sul lavoro? i ‘big data’ diverranno un fattore chiave della competizione e potranno stare alla base e alla guida di nuove ondate di crescita della produttività e della innovazione, purché le corrette politiche decisionali ed i necessari incentivi vengano messi in opera; siamo preparati per questo?

Il secondo appuntamento
è fissato per lunedì 12 giugno, alle ore 17, sala Broletto della Fondazione sul tema Dalla robotica all’umatronica. Relatori Cecilia Laschi, Professore Ordinario di Bioingegneria Industriale all’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna e Riccardo Oldani, giornalista e divulgatore scientifico.

Le conferenze saranno trasmesse in diretta streaming sul sito www.fondazionecralessandria.it/streaming nell’ottica di consentire ad un numero ampio di persone di poter seguire gli eventi.

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