Il ‘Mocca’ chiude, la società si sposta in D3. Multa di 2500 euro per “sputi ed insulti”
Con l'inizio della final four il Moccagatta chiude i battenti per l'avvio dei lavori di riqualificazione, gli uffici della dirigenza si spostano in via della Chimica. Sputi e minacce alla panchina leccese, multa di 2 mila e 500 euro. Sanzione anche alla società salentina
Con l'inizio della final four il Moccagatta chiude i battenti per l'avvio dei lavori di riqualificazione, gli uffici della dirigenza si spostano in via della Chimica. Sputi e minacce alla panchina leccese, multa di 2 mila e 500 euro. Sanzione anche alla società salentina
ALESSANDRIA – Quale occasione migliore di una partita come quella della scorsa domenica per andare un po’ in vacanza e dare l’arrivederci a tutto il popolo grigio. Terminata la fase play off con gare di andate e ritorno, ora possono prendere il via i lavori di riqualificazione del Moccagatta. A tale proposito, la società comunica il momentaneo cambio di sede. Gli uffici della dirigenza si spostanno infatti in via della Chimica, al civico 15, in zona industriale D3. “Il trasloco potrà causare qualche piccolo disagio nei collegamenti telefonici e di rete, per i quali la Società si scusa anticipatamente” fa sapere l’ufficio stampa tramite un comunicato comparso in giornata sul sito ufficiale.
L’altra notizia di oggi è l’ammenda di 2500 euro inflitta alla società dal giudice sportivo, “perché propri sostenitori prima dell’inizio del tempi supplementari indirizzavano verso la panchina avversaria reiterati insulti, minacce e numerosi sputi che colpivano diversi calciatori” si legge nella motivazione diffusa dalla Lega. Multa di 2000 euro anche ai giallorossi, in questo caso per l’esplosione di quattro petardi nel settore riservato agli ospiti e per l’invasione di campo di un tifoso salentino a fine partita. Solo un’ammonizione per Andrea Servili, allontanato dall’arbitro nel corso del match.