Vogliamo davvero una città più sicura, rispettosa delle tradizioni, dove si possa andare ovunque in auto?
Ecco cosa emerge dalle risposte che avete fornito al questionario su 10 temi centrali della campagna elettorale in vista delle imminenti elezioni amministrative. E le sorprese, almeno per qualcuno, non mancheranno di certo
Ecco cosa emerge dalle risposte che avete fornito al questionario su 10 temi centrali della campagna elettorale in vista delle imminenti elezioni amministrative. E le sorprese, almeno per qualcuno, non mancheranno di certo
ALESSANDRIA – Qualche giorno fa vi abbiamo proposto un test che, attraverso l’analisi di 10 punti centrali della campagna elettorale, vi permettesse di misurare la vostra vicinanza a ciascun candidato. (Se vuoi compilarlo è ancora possibile e in quel caso ti consigliamo di farlo prima di proseguire con la lettura. Ci vorranno al massimo 5 minuti).
Per ora centinaia di cittadini hanno già scelto di compilarlo e oggi vi proponiamo il quadro dettagliato di ciò che avete risposto.
L’Alessandria che ne emerge potrebbe sorprendere qualcuno, perché sembra mettere in discussione alcuni luoghi comuni a cui ci siamo ormai abituati quando parliamo del nostro capoluogo e delle priorità espresse dai suoi abitanti. Sebbene le risposte non abbiano valenza statistica i nostri lettori hanno idee politiche anche molto diverse fra loro e in effetti anche dal questionario, specialmente su alcune tematiche, queste differenze valoriali e di priorità sono ben evidenti. Ecco dunque, punto per punto, cosa avete risposto e quale Alessandria desiderate venga costruita nel prossimo futuro.

Con il primo quesito si ha già, almeno per qualcuno, una prima sorpresa. Non è forse così vero che desideriamo poter arrivare ovunque in macchina e che la costituzione di una vera e propria ztl non sia una priorità: ben l’82% di coloro che hanno risposto al questionario si è detto a favore della chiusura del centro storico alle auto. Un plebiscito.
Un altro dei temi caldi della campagna elettorale è sicuramente quello legato alla presenza dei richiedenti asilo in città e alla possibilità di continuare a ospitare giovani migranti in futuro. Qui vi siete dimostrati molto divisi: a spuntarla, con il 53%, è comunque la linea che vuole la città proiettata all’accoglienza anche per il futuro, a patto di saper lavorare sempre meglio sulle reali possibilità d’integrazione per chi arriva (come emerso da molte precisazioni che avete inviato sfruttando l’apposito campo per argomentare le vostre risposte nel questionario).
Anche rispetto al terzo quesito avete dimostrato di avere le idee molto chiare. L’80% di chi ha risposto desidera che i cittadini siano maggiormente coivolti da parte della prossima amministrazione nelle scelte strategiche che riguarderanno gli investimenti e la gestione delle problematiche specifiche di ciascun quartiere.
Dalle risposte al nostro questionario emerge che il tema della sicurezza è davvero centrale, tanto che il 54% di chi ha risposto lo ha messo come priorità assoluta, meritevole di interventi dedicati anche a discapito di investimenti a sostegno di cultura, infrastrutture e commercio. E’ comunque una vittoria risicata e certo non così netta come forse ci si sarebbe potuti aspettare.
Il 71% di voi ha invece espresso chiaramente la volontà che Alessandria prosegua il lavoro svolto in questi anni e l’idea che la continuità amministrativa sia un bene per la città, intesa come possibilità concreta di portare avanti nel tempo ristrutturazioni strategiche per il capoluogo e i suoi abitanti.
Grande equilibrio c’è invece sul rapporto fra pubblico-privato e in particolare sulla possibilità che il privato possa identificare un modello capace di maggiore efficienza e possa arrivare a detenere quote di maggioranza rispetto a servizi strategici per il territorio. Qui il 53% di chi ha risposto si è detto favorevole, ma è evidente come sia un tema davvero caldo e capace di costituire due schieramenti sostanzialmente equipotenti.
Per qualcuno la risposta al settimo quesito potrebbe costituire una grande sorpresa. Il risultato che emerge dalle preferenze che avete espresso è forse in controtendenza con una certa sensazione che si percepisce quando si discute di alcuni temi in città. Il 60% di chi ha risposto guarda infatti prima di tutto alla reale necessità delle persone quando si parla di erogazione di sussudi e non alla loro provenienza o al periodo di permanenza sul nostro territorio.
Combattuta la risposta che avete fornito anche all’ottavo quesito, quello relativo al coinvolgimento del sindaco relativamente all’estensione o meno di diritti e alla conservazione di un modello più tradizionale di famiglia. Il 56% degli alessandrini si è dichiarato contrario a che il prossimo sindaco abbia un’attenzione particolare ai modelli più tradizionali, dimostrandosi pronto a un cambiamento verso l’estensione dei diritti anche a categorie di persone che oggi ne sono ancora parzialmente escluse.
Pochissimi dubbi invece per quel che riguarda il ritorno del porta a porta nella raccolta dei rifiuti: il 73% di chi ha risposto desidera la scomparsa dei cassonetti in strada.
Infine, e per qualcuno anche questa potrebbe essere una sopresa, Alessandria per chi ha risposto al test dovrebbe puntare forte sulla propria vocazione turistica e concentrare lì gli investimenti futuri: è d’accordo con questa linea ben l’85% di coloro che hanno risposto. E’ il risultato più netto fra tutti i 10 quesiti proposti.








