Voleva difendere un’anziana e viene accoltellato: non fu tentato omicidio, ma lesioni
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Voleva difendere un’anziana e viene accoltellato: non fu tentato omicidio, ma lesioni

Un anno e sei mesi di reclusione, più un altro anno di arresti ai domiciliari, per il serravallese che ferì con un arma da taglio un giovane di origini marocchine, Abdellatif Araid, che aveva tentato di aiutare una anziana, fatta cadere a terra da un cane

Un anno e sei mesi di reclusione, più un altro anno di arresti ai domiciliari, per il serravallese che ferì con un arma da taglio un giovane di origini marocchine, Abdellatif Araid, che aveva tentato di aiutare una anziana, fatta cadere a terra da un cane

CRONACA – Un anno e sei mesi di reclusione, più un altro anno di arresti ai domiciliari, per Andrea Verganesi, serravallese che ferì con un arma da taglio un giovane di origini marocchine, Abdellatif Araid, che aveva tentato di aiutare una anziana. 
Verganesi è stato condannato ieri dal tribunale di Alessandria. Il reato di tentato omicidio, su richiesta dell’avvocato difensore Lorenzo Repetti, è stato derubricato in lesioni aggravate.  Dopo la perizia medica, gli sono state riconosciute le attenuanti del vizio parziale: quando agì non era pienamente capace di intendere e di volere. Inoltre, sempre secondo la perizia, la ferita, benchè grave, non era particolarmente profonda. Non vi era quindi l’intenzione, da parte del Verganesi, di ucciderlo.

L’episodio risale a luglio dello scorso anno. Verganesi era uscito con il suo cane, per una passeggiata. Il cane, nella centralissima piazza Bosio, punta ad un cane di piccole dimensioni, che era al guinzaglio della proprietaria, una signora anziana. Il dobermann, però, sfugge al controllo del padrone e si avventa sul cagnetto. Nella confusione e nel tentativo di proteggere il cagnolino l’anziana finisce a terra. È a quel punto che interviene il giovane marocchino, che aiuta la signora a rialzarsi ed invita il proprietario del dobermann ad allontanarsi. Verganesi reagisce prendendosela con il giovane marocchino, colpendolo al ventre con un coltello. Il ragazzo riesce a trovare rifugio nella sede della Croce Rossa, che è a breve distanza da piazza Bosio. Per quel gesto il comune di Serravalle consegnerà una targa al giovane, “esempio di sensibilità e perfetta integrazione”, disse il sindaco Alberto Carbone. Nel ridurre la pena, il giudice ha tenuto conto anche del fatto che l’aggressore, nei giorni successivi al ferimento, aveva manifestato pentimento ed aveva porto pubblicamente le scuse al ragazzo e che ha risarcito in via transitoria il ragazzo.

Abdellatif Araid, uscito dall’ospedale, ha proseguito il suo tirocinio lavorativo presso una azienda di Serravalle, la Feral Allumini. Al termine del periodo di stage il titolare, Maurizio Corradini, lo ha assunto come apprendista. “E’ un bravissimo ragazzo, un gran lavoratore. Nonostante non si sia ripreso del tutto dalla ferita, non si tira mai indietro. Avrebbe meritato ben più di una targa“.

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