Emanuele Locci risponde al nostro test
Ecco le risposte dettagliate e le precisazioni di Emanuele Locci (Locci Sindaco, Direzione Italia per Locci, Alessandria Migliore) in merito al nostro test su 10 dei quesiti chiave al centro della campagna elettorale per l'elezione del nuovo sindaco
Ecco le risposte dettagliate e le precisazioni di Emanuele Locci (Locci Sindaco, Direzione Italia per Locci, Alessandria Migliore) in merito al nostro test su 10 dei quesiti chiave al centro della campagna elettorale per l'elezione del nuovo sindaco
ALESSANDRIA – Ecco le risposte dettagliate e le precisazioni di Emanuele Locci (Locci Sindaco, Direzione Italia per Locci, Alessandria Migliore) in merito al nostro test su 10 dei quesiti chiave al centro della campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco.
1 – Il centro cittadino deve essere progressivamente chiuso alle auto per stimolare l’utilizzo di altri mezzi di trasporto meno inquinanti e favorire la costituzione di un centro commerciale naturale più a misura d’uomo, visitabile a piedi o in bicicletta: nel corso dei prossimi 5 anni si dovrà arrivare a una vera ztl attiva 7 giorni su 7 dalle 8 alle 20.
RISPOSTA: Tendenzialmente favorevole
ARGOMENTAZIONE/PRECISAZIONE: Solo dopo aver riorganizzato un sistema di trasporti efficienti e attrezzato nuove aree per la sosta lungo la direttrice degli spalti si può pensare ad una graduale limitazione del traffico nelle vie centrali. Deve essere un punto di arrivo naturale e condiviso, non un’imposizione ideologica.
2 – Alessandria è e deve continuare a essere una città accogliente: ospitare giovani migranti da Paesi più poveri è un dovere morale e può anche rivelarsi un’opportunità economica da valorizzare
RISPOSTA: Molto contrario
ARGOMENTAZIONE/PRECISAZIONE: Domanda tendenziosa che non tiene conto della complessità del fenomeno migratorio. Se parliamo dei profughi mi pare ormai evidente che i migliaia di “migranti” – peraltro in grande maggioranza giovani maschi di robusta e sana costituzione – che vengono prelevati in Africa e spacciati per richiedenti asilo che fuggono dalle guerre sono invece “importati” per alimentare il business dell’accoglienza e poi non raramente finiscono a fare gli schiavi o la manodopera per la criminalità organizzata. Se parliamo di immigrati per motivi di lavoro sono favorevole alla circolazione all’interno dell’area europea comunitaria. Per quanto riguarda gli immigrati extracomunitari ritengo siano da accogliere coloro i quali entrano nel nostro paese con una concreta prospettiva di lavoro, in particolare per quanto riguarda gli stagionali. L’assistenzialismo fine a se stesso mi trova nettamente contrario, l’accoglienza ha senso in un contesto di benessere diffuso: ritengo che la priorità debba essere data a chi vive situazioni di disagio nel nostro paese senza accogliere nuovi poveri.
3 – I cittadini devono essere maggiormente coinvolti nelle decisioni, sia in fase consultiva che deliberativa. Occorre istituire entro i prossimi 5 anni strutture come i consigli di quartiere e un bilancio partecipativo che dia risorse dirette a ciascun quartiere da spendere secondo le priorità e le modalità scelte dalle assemblee dei cittadini
RISPOSTA: Molto favorevole
ARGOMENTAZIONE/PRECISAZIONE: Sembra copiata dal mio programma! 🙂
4 – In un periodo di risorse scarse la priorità va data al potenziamento della sicurezza dei cittadini: i primi fondi disponibili dovranno essere utilizzati per migliorare la videosorveglianza e dotare di maggiori risorse il corpo di Polizia municipale (anche a scapito di interventi dedicati alla cultura, alle infrastrutture, al commercio)
RISPOSTA: Favorevole
ARGOMENTAZIONE/PRECISAZIONE: La sicurezza deve essere una priorità, ho ben chiari gli strumenti per perseguire questa strada. La domanda però non è posta correttamente perché presenta gli investimenti sulla sicurezza come alternativi ad altri settori che, invece, possono essere funzionali e sinergici allo stesso perseguimento di politiche del comparto sicurezza.
5 – La continuità amministrativa è un principio imprescindibile per portare avanti grandi programmi di cambiamento in città. Per questo è importante garantire la prosecuzione delle iniziative intraprese dalle Giunta precedente: fra di esse il grande piano legato al Teleriscaldamento, il piano urbano di mobilità sostenibile, il protocollo d’intesa per la valorizzazione della Cittadella
RISPOSTA: Tendenzialmente contrario
ARGOMENTAZIONE/PRECISAZIONE: Anche questa domanda è posta in modo tale da non poter dare una risposta positiva: io sono favorevole al principio della continuità amministrativa (ok PUMS, ok Cittadella) ma come si può mettere il project financing del teleriscaldamento sullo stesso piano del PUMS? Si tratta di scelte di natura completamente diversa visto che il teleriscaldamento è un progetto prevalentemente di interessi privati che coinvolge aziende terze rispetto all’amministrazione comunale mentre il PUMS è un piano di programmazione dell’amministrazione comunale.
6 – La partnership pubblico – privato è l’unica via ancora sostenibile per la gestione di servizi in città, anche nel caso in cui il partner privato detenga la quota di maggioranza. La privatizzazione e l’esternalizzazione vanno incentivate perché contengono i costi e offrono una qualità solitamente più alta rispetto alla gestione pubblica dei medesimi servizi
RISPOSTA: Tendenzialmente favorevole
ARGOMENTAZIONE/PRECISAZIONE: Solo a fronte di un mantenimento della programmazione e del controllo dei servizi esternalizzati in capo alla pubblica amministrazione, con patti parasociali a tutela degli interessi pubblici e della qualità dei servizi offerti.
7 – Chi è nato e cresciuto ad Alessandria deve godere di una corsia preferenziale per la fruizione di servizi e per l’eventuale erogazione di sussidi. Tale criterio deve venire prima rispetto alla considerazione di altri fattori di necessità (reddito, grandezza del nucleo familiare, etc)
RISPOSTA: Favorevole
ARGOMENTAZIONE/PRECISAZIONE: Questa è una delle mie “classiche” proposte ed è nel mio programma. Non si tratta tanto di “venir prima” ma di dare un valore anche a questo criterio.
8 – Il sindaco nel suo operato deve prestare particolare attenzione alla tutela delle radici tradizionali della nostra comunità, preservandola dai rischi che nuovi modelli di società e l’allargamento di una certa quota di diritti possono rappresentare (con particolare riferimento alle radici cattoliche e alla tutela del modello di famiglia tradizionale)
RISPOSTA: Molto favorevole
ARGOMENTAZIONE/PRECISAZIONE: La nostra identità culturale va difesa
9 – La raccolta dei rifiuti, per raggiungere maggiori livelli di differenziazione, igiene ed efficienza, nei prossimi 5 anni dovrà tornare gradualmente a un modello porta a porta, con la scomparsa dei cassonetti in strada
RISPOSTA: Tendenzialmente contrario
ARGOMENTAZIONE/PRECISAZIONE: Non esiste un modello di raccolta applicabile a tutta la città, il nostro comune è il più vasto del Piemonte per superficie e zone diverse richiedono soluzioni diverse. Esistono molte soluzioni per incentivare la differenziazione.
10 – Alessandria ha una forte potenzialità turistica. E’ questo il nostro futuro: puntare sull’enogastronomia, sul Monferrato, sulla Cittadella, sul polo di Marengo e sulla posizione strategica di cui la città gode. La sfida dei prossimi 5 anni sarà sviluppare queste potenzialità, concentrando le risorse qui piuttosto che sulla logistica e l’industria.
RISPOSTA: Tendenzialmente favorevole
ARGOMENTAZIONE/PRECISAZIONE: Anche in questo caso una cosa non esclude l’altra, anche in termini economici. I punti di forza della città possono permettere di sviluppare tanto il turismo quanto l’industria. Piuttosto bisogna dare alla nostra città una visione e condividerla con tutte le forze sociali e produttive: in questi anni è mancata una rotta da seguire!