Pubblicità elettorale: “c’è chi la sta facendo fuori dagli spazi consentiti”
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
24 Maggio 2017
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Pubblicità elettorale: “c’è chi la sta facendo fuori dagli spazi consentiti”

Il caso era già stato segnalato durante l'ultimo consiglio comunale, ma diversi schieramenti non si sono ancora adeguati a continuano a violare una legge: esposti immagini dei candidati e cartelloni elettori nelle vetrine delle sedi, in pubbliche bacheche, in spazi diversi rispetto a quelli previsti dalla normativa

Il caso era già stato segnalato durante l'ultimo consiglio comunale, ma diversi schieramenti non si sono ancora adeguati a continuano a violare una legge: esposti immagini dei candidati e cartelloni elettori nelle vetrine delle sedi, in pubbliche bacheche, in spazi diversi rispetto a quelli previsti dalla normativa

ALESSANDRIA – La denuncia è partita negli ultimi giorni dagli esponenti del Movimento 5 Stelle e potrebbe essere ancora destinata a proseguire poiché non tutti i candidati pare si siano adeguati a quanto prevede la normativa.

Stiamo parlando della collocazione dei manifesti elettorali in città: molte affissioni infatti sono infatti da ritenersi illegali e nonostante questo non sono ancora state rimosse.

Una ‘mossa sleale’ secondo i 5 Stelle che invece rivendicano di essere fra i pochi che stanno rispettando la normativa. 

La polemica, nata già durante l’ultimo consiglio comunale, è proseguita in questi giorni poiché nonostante la segnalazione letta dal presidente del Consiglio, Enrico Mazzoni, diverse compagini non si sarebbero ancora adeguate e da oggi la polizia municipale potrebbe partire con controlli e sanzioni.

La vicenda riguarda in particolare l’affissione dei manifesti pubblicitari dei candidati a sindaco e delle loro liste sulle vetrine di alcune sedi elettorali, o in pubbliche bacheche: secondo la legge 212 del 1956 infatti l’esposizione degli stessi potrebbe avvenire solamente negli appositi spazi comunali specificamente dedicati alla pubblicità elettorale, o nelle sedi dei partiti solamente a debita distanza dalle vetrine che danno sulla strada.

Per segnalare che il locale in oggetto è in effetti la sede elettorale di un candidato servirebbe infatti una vera e propria insegna. Ma il problema si è presentato anche per l’utilizzo ‘improprio’ di alcune bacheche presenti in città. 

“Invitiamo nuovamente la Polizia Municipale a vigilare e ad elevare sanzioni, il Comune a revocare l’assegnazione delle bacheche, e tutti a rispettale la legge 212/1956, per la quale non serve alcuna “interpretazione autentica” (come sostenuto da qualche candidato ndr) considerate le numerose sentenze della Cassazione, la più recente 7680 del 2017″ – protestano i 5 Stelle, fra i pochi, per ora, ad essere in regola. 

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