Carri armati in Cittadella: favorevoli o contrari?
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Carri armati in Cittadella: favorevoli o contrari?

Il 27 e 28 maggio tornerà nella fortezza il raduno dei mezzi militari storici, iniziativa per la quale è previsto il passaggio di tonnellate e tonnellate di blindati e veicoli corazzati sul ponte della Cittadella, già più volte segnalato come danneggiato. Intanto prosegue la polemica sui permessi alla manifestazioni: esistono criteri?

Il 27 e 28 maggio tornerà nella fortezza il raduno dei mezzi militari storici, iniziativa per la quale è previsto il passaggio di tonnellate e tonnellate di blindati e veicoli corazzati sul ponte della Cittadella, già più volte segnalato come danneggiato. Intanto prosegue la polemica sui permessi alla manifestazioni: esistono criteri?

ALESSANDRIA – Il prossimo weekend fra le tante iniziative del capoluogo tornerà in Cittadella anche il raduno – esposizione dei mezzi militari, occasione per visitare la fortezza e passare in rassegna diverse tipologie di veicoli da guerra, sia per il trasporto dei soldati che per le operazioni belliche vere e proprie. Di per sé l’iniziativa sarebbe coerente con il tono marziale della struttura, ma gli anni e la mancanza di manutenzione creano alcuni interrogativi sull’opportunità di ospitare questo evento, almeno finché i primi interventi di consolidamento non saranno stati portati a termine. 

A preoccupare più di un cittadino in città è in particolare il delicato passaggio dei veicoli pesanti sullo storico ponte d’accesso alla porta reale che, come già segnalato più volte, non si trova più in un buono stato di conservazione. Tolta la parte centrale, sui lati è possibile notare, scendendo nei fossati, diversi punti in cui i vecchi sostegni risultato erosi fino a essere diventati pericolanti, e se non vi è pericolo per il semplice passaggio di persone c’è chi sostiene che sia un azzardo far transitare avanti e indietro mezzi della stazza di carri armati e simili. 

Fra le polemiche candidate ad animare questa settimana ve ne è poi un’altra (in realtà ricorrente) riguardante l’opportunità di ospitare certe manifestazioni e i criteri e i soggetti coinvolti in tale decisione. Il riferimento in questo caso non è all’iniziativa sui mezzi militari, che è indiscutibilmente coerente almeno con la vocazione storica della fortezza, ma alcune recenti iniziative svolte in Cittadella. Per esempio, c’è chi si domanda chi abbia deciso e autorizzato lo scambio di pezzi di ricambio di auto e moto, iniziativa più a carattere “privatistico” e completamente autogestita dagli organizzatori, quasi che la fortezza potesse essere utilizzata a piacimento per ogni tipologia d’evento. Possibile che ancora oggi non vi siano dei chiari criteri per l’assegnazione e l’utilizzo degli spazi, così come una politica trasparente rispetto ai costi da corrispondere per la pulizia della fortezza al termine delle manifestazioni? 

Troppo spesso è il comune a provvedere poi ai costi di pulizia, senza ottenere neppure un indennizzo da parte del privato coinvolto nella manifestazione di turno, una situazione considerata poco corretta nei confronti dei cittadini, con privati che guadagnano sulla manifestazione senza contribuire adeguatamamente alle spese per la gestione degli spazi. 
 

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