Minniti: “Ispezionare i siti di accoglienza”
Marco Minniti, ministro dell'Interno, ad Alessandria per illustrare il modello sicurezza integrata, tocca anche il tema immigrazione. Il ruolo dei sindaci e l'aumento dei poteri di ordinanza
Marco Minniti, ministro dell'Interno, ad Alessandria per illustrare il modello sicurezza integrata, tocca anche il tema immigrazione. Il ruolo dei sindaci e l'aumento dei poteri di ordinanza
ALESSANDRIA – Asti e Alessandria, due tappe ravvicinate per Marco Minniti, ministro dell’Interno, che ieri nell’arco di poco più di due ore ha incontrato i primi cittadini e i rappresentanti delle Prefettura, delle istituzioni, alcuni sindaci dei rispettivi territori, del mondo economico, associativo e sociale dei due capoluoghi. Ad Asti l’incontro è stato ospitato nella sala Platone del Comune, alla presenza del sindaco uscente Fabrizio Brignolo e di Angela Motta, candidata del Pd e del centrosinistra, mentre ad Alessandria la scelta è caduta sulla sala del Broletto della Fondazione Cassa di Risparmio, alla presenza del primo cittadino, Rita Rossa, ricandidata a Palazzo Rosso.
L’intervento del ministro è ruotato tutto intorno al decreto sulla sicurezza urbana che promuove la ‘sicurezza integrata’. Minniti ha aperto l’intervento rivolgendosi a Rita Rossa, prima chiamata ‘signor sindaco’, poi ‘sindaca’ e quindi “per semplicità” solo Maria Rita. Esordio con i “complimenti per il lavoro straordinario fatto per la comunità alessandrina” e per avere “messo in ordine i conti del Comune, un’azione fondamentale per dare un futuro alla città”, quindi il cuore dell’intervento, simile a quello astigiano, sul provvedimento approvato ad aprile che “fissa alcuni elementi chiari a partire dalla definizione di sicurezza come bene comune, fondamentale per la vita sociale, per lo sviluppo, per tutto il territorio”. Poi Minniti ha aggiunto: “Se il cittadino ha paura, lo Stato non lo deve biasimare, ma gli deve stare a fianco”. Il modello di sicurezza delineato dal provvedimento “è costruito insieme ai sindaci perché si muove grazie alla capacità che gli amministratori hanno di leggere il territorio”.
La ‘sicurezza integrata’ è “l’insieme degli interventi assicurati dallo Stato, dalle Regioni, dagli enti locali e da altri soggetti istituzionali, per concorrere, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità, alla promozione e all’attuazione di un sistema unitario e integrato di sicurezza per il benessere delle comunità”. E la sicurezza urbana è il “bene pubblico relativo alla vivibilità e al decoro delle città” da perseguire “anche attraverso il contributo congiunto degli enti territoriali attraverso interventi di riqualificazione e recupero delle aree o dei siti più degradati; eliminazione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale; prevenzione della criminalità, in particolare di tipo predatorio; promozione del rispetto della legalità; più elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile”.

Infine un passaggio dedicato all’immigrazione, definito un “fenomeno epocale non da inseguire, ma da governare. Una parte della questione – ha aggiunto – si gioca fuori dai confini del Paese, ma per il resto l’Italia non verrà mai meno al principio di accoglienza, sempre nel rispetto delle regole e per questo ringrazio la Procura di Catanzaro per il lavoro che sta facendo. Tutti i siti di accoglienza – ha poi annunciato Minniti – verranno ispezionati dal ministero perché piena accoglienza significa rispetto della trasparenza”. Una accoglienza che rischia di “avere un limite nella capacità di integrazione, ecco perché questi processi vanno governati”.