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Malmenarono connazionale? Assolti dal tribunale
Assolti perchè il fatto non sussiste due cittadini di origini tunisine: erano accusati di sequestro di persona, rapina e lesioni. A scagionare i due indagati è stato l'esame del Dna trovato sulla vittima
Assolti perchè il fatto non sussiste due cittadini di origini tunisine: erano accusati di sequestro di persona, rapina e lesioni. A scagionare i due indagati è stato l'esame del Dna trovato sulla vittima
ALESSANDRIA – Per la Corte d’Assise “il fatto non sussiste”. Sono stati assolti dall’accusa di sequestro di persona, lesioni e rapina due cittadini di nazionalità tunisina, comparsi davanti al Tribunale di Alessandria. A scagionare i due, Nasreddine Kachai, 41 anni, e Slim Ennacer, 37 anni, è stato l’esame del Dna del sangue trovato sul corpo della vittima, Moez Sassi. I fatti risalgono al 2010. Moez Sassi era stato trovato ferito in un appartamento di via Vecchia Bagliani da un idraulico che si era presentato il giorno successivo al presunto sequestro per eseguire dei lavori.
Alle forze dell’ordine il tunisino aveva raccontato di essere stato tenuto in ostaggio e percosso dai connazionali, che richiedevano una somma in denaro di circa 10 mila euro. Successivamente era emerso come i protagonisti della vicenda avessero bevuto e, forse, assunto sostanze stupefacenti.
Una “verità” raccontata diversamente dai due sequestratori, che hanno invece detto di essere stati a loro volta feriti dalla vittima. L’esame del Dna avrebbe quindi dato ragione a quest’ultima versione, poiché il sangue sul corpo di Moez non era solo il suo. Quel che accadde quella notte, nell’appartamento alla periferia della città, resta quindi un mistero: tante verità, nessuna quella definitiva. E’ stato lo stesso pubblico ministero a chiedere in un primo momento la condanna a tre anni e, nella requisitoria finale, a proporre l’assoluzione, che è stata concessa.