Giovani, italiani e incivili
Ogni maledetto fine settimana va in scena l'eterna lotta fra chi 'si vuole divertire a tutto volume' e chi è a letto e vorrebbe semplicemente dormire. Sono i nostri figli che frequentano i locali e che quando la serata volge al termine proseguono la festa sotto le finestre delle case vicine. Ma ci sono anche i danneggiamenti...
Ogni maledetto fine settimana va in scena l'eterna lotta fra chi 'si vuole divertire a tutto volume' e chi è a letto e vorrebbe semplicemente dormire. Sono i nostri figli che frequentano i locali e che quando la serata volge al termine proseguono la festa sotto le finestre delle case vicine. Ma ci sono anche i danneggiamenti...
ALESSANDRIA – Ogni venerdì e sabato sera (ma in alcune zone il tormento inizia il giovedì) gruppetti di ragazzi, spesso alterati dall’abuso di alcol, tengono in scacco con schiamazzi e musica a tutto volume tanti concittadini che vorrebbero dormire. Scene di ordinaria incivilità che a più riprese ci vengono segnalate dai lettori, sfiniti da episodi che se probabilmente si ripetono simili da generazioni e generazioni non sono per questo meno fastidiosi. L’ultima protesta ci arriva da un lettore che scrive alla mail di redazione: “vorrei segnalare al vostro giornale una situazione di degrado in città prodotta da un locale in zona Pista. Dal giovedì al sabato sera il locale (che sarebbe un pub-ristorante) si trasforma in una sorta di discoteca dove la gente continua a giungere fino all’1 e mezza di notte nonostante il locale ufficialmente chiuda alle 2. Capirete come sia un disagio per gli abitanti delle palazzine adiacenti del complesso Alessandria 2000 di via San Giovanni Bosco, sentire schiamazzi e musica da discoteca, nonchè colpi di clacson a quell’ora della notte. Il locale si svuota totalmente entro le 3 ma sovente restano capannelli di persone vocianti e spesso alterate a continuare la “baldoria”. Il mattino successivo poi si notano cartacce, bottiglie rotte nel parcheggio e nei parchetti adiacenti. Vorrei sapere se è possibile fare qualcosa contro questa situazione”.

A questo va sommato il capitolo danneggiamenti notturni che, almeno in alcune zone, ha superato la soglia di qualsiasi tolleranza. E’ il caso proprio di Spalto Borgoglio, già più volte segnalato, ma dove gli atti vandalici non sono mai terminati (l’ultimo caso è stato quello di almeno uno specchietto rotto nel weekend appena terminato).
Se i due fenomeni non possono essere direttamente associati (il disturbo della quiete pubblica e i danneggiamenti), per i residenti sono comunque due danni che si sommano, e si ripetono da tempo infinito, portando oltre la soglia di sopportazione la frustrazione e la sfiducia nelle istituzioni.
Tante volte ci lamentiamo per l’inciviltà “degli stranieri”, del fatto che “non c’è più rispetto per gli italiani”, ma dimentichiamo questo odioso fenomeno. Alessandria deve continuare a essere una città dove i giovani si possano divertire, e, da che mondo è mondo, qualche eccesso di volume da ragazzi sarà capitato di commetterlo a tanti di noi, ma quando la situazione diventa ingestibile e continuativa, come ormai è quella attuale, viene da domandarsi, come fa il nostro lettore, cosa sia possibile fare per risolvere il problema.
I nostri nonni avrebbero forse risolto la questione con qualche gavettone dalle finestre, ma i recenti, e tragici, fatti di cronaca dimostrano quanto sia ormai pericolosa la scelta di scendere in strada e affrontare i disturbatori in prima persona. Che fare dunque?