Guanto robotico per il Borsalino
Home

Guanto robotico per il Borsalino

Un altro tassello tecnologico per il centro di riabilitazione, frutto della donazione (cinquantamila euro) del Rotary Club e della collaborazione di 'Abilitando'. Intanto la struttura aumenterà i posti letto e il personale

Un altro tassello tecnologico per il centro di riabilitazione, frutto della donazione (cinquantamila euro) del Rotary Club e della collaborazione di 'Abilitando'. Intanto la struttura aumenterà i posti letto e il personale

ALESSANDRIA – La mano si avvicina lentamente. La presa si stringe intorno alla bottiglia, poi inizia il movimento di inclinazione. Il gesto dura circa un minuto. Un tempo infinito in condizioni normali, un periodo breve per chi deve seguire una lunga e complessa riabilitazione. Ma oggi al centro di riabilitazione Borsalino di Alessandria anche azioni quotidiane come prendere una bottiglia o lavarsi i denti diventeranno più facili con Gloreha, un guanto robotico riabilitativo in grado di supportare i movimenti delle articolazioni delle dita e riconoscere i movimenti attivi spontanei. L’apparecchio, del valore di 50.000 euro, è il frutto della donazione del Rotary e rappresenta un nuovo tassello della dotazione riabilitativa del centro Borsalino che in queste settimane si sta preparando anche a un intervento di potenziamento del servizio. “Stiamo per procedere con l’aggiunta di due posti letto, tecnologicamente avanzati, nella riabilitazione neuromotoria di secondo livello e a breve termine è previsto un aumento del personale” annuncia Giovanna Baraldi, direttore generale dell’azienda ospedaliera ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’ di Alessandria che entro l’estate acquisirà definitivamente il presidio Borsalino.

L’apparecchio, prodotto dalla Idrogenet di Lumezzane, è realizzato per garantire che ogni esercizio motorio sia accompagnato da un’animazione 3D simultanea volta a intensificare la stimolazione corticale. Il guanto, comodo e leggero, sostiene i movimenti della mano e rende possibile qualsiasi combinazione di flessione ed estensione delle dita. I due pazienti che lo hanno utilizzato per la prima volta non hanno impiegato molto a imparare come utilizzare il supporto, aiutati non solo dalle fisioteraapiste, ma anche dal software che mostra filmati di anteprima, guida utilizzzando istruzioni vocali, monitora i livelli di performance ed effettua giochi attivi. In questo modo il paziente collega il movimento all’obiettivo. “In questa struttura in cui arte e bellezza (il riferimentto è all’edificio disegnato dall’architetto Gardella, ndr) aiutano la cura, stiamo puntando – è la riflessione di Giovanna Baraldi – all’assistenza integrata, da quella post chirurgica alla gestione degli eventi acuti, fra il Borsalino, il ‘civile’ e l’infantile”.

Determinante la decisione del club di servizio di investire in un progetto sociale mirato al fronte della disabilità intorno al quale, sulla base della decisione del Rotary Gavi Libarna che ha sviluppato una azione ‘globale’ che ha coinvolto nella raccolta fondi diversi Rotary Club francesi della zona di Aix en Provence, dieci Club italiani riuniti all’interno del gruppo “Il Grappolo”, due distretti Rotary (2032 e 1760), un Club indiano e la Fondazione Rotary. Mario Frediadi che aveva creduto nell’idea e l’attuale presidente del Gavi Libarna, Natale Spineto, hanno spiegato i motivi della scelta, mentre Roland Zeyen ha portato il saluto dei club francesi, sempre nello spirito della “rete fra persone, realtà, competenze” che ha portato a questo risultato. Paolo Robutti, presidente di ‘Abilitando’, ha quindi sottolineato come il risultato del guanto robotico sia il frutto della “sinergia a favore delle persone con disabilità”. La donazione è solo l’ultima di una serie di interventi che hanno visto la luce grazie alla sinergia tra ‘Abilitando’ e l’impegno concreto del Rotary Gavi Libarna.

Sul piano dell’efficacia, Salvatore Petrozzino, direttore del centro Borsalino, pone l’accento sull’innovazione che “associando robotica e informatica permette una riabilitazione particolarmente efficace che mira all’apprendimento delle capacità delle azioni della vita quotidiana, grazie ad un supporto dinamico che consente alle braccia del paziente di fluttuare nello spazio ed eseguire esercizi funzionali”. Non è tutto, il sistema infatti supporta anche una terapia per pazienti che non hanno ancora recuperato attività motorie volontarie grazie a esercizi che possono essere visualizzati a video, prima di essere eseguiti”.  

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione