Panchine ‘parcheggiate’ nel cortile, troppe inutilizzate
In cattivo stato (fuori) e praticamente nuove (dentro). Il contrasto è evidente. Lo stock di arredi è in un cortile dell'Azienda acqua e gas di Alessandria
In cattivo stato (fuori) e praticamente nuove (dentro). Il contrasto è evidente. Lo stock di arredi è in un cortile dell'Azienda acqua e gas di Alessandria
ALESSANDRIA – Non bisogna essere degli esperti della Settimana Enigmistica per capire le differenze tra le due immagini. Sono sempre panchine, siamo sempre ad Alessandria, ma alcune sono sotto i viali pubblici, a disposizione di stanchi passanti o bisognosi di relax. Le altre sono accatastate nel cortile interno che dà verso la ex caserma dei Vigili del Fuoco, parte di proprietà dell’Amag e parte usata dal Laboratorio Sociale.
Una trentina quelle nella foto, ma potrebbero essere anche di più. Sono in ottimo stato, pronte per essere posizionate a terra ed utilizzate, soprattutto se in circolazione ci sono ancora dei ruderi del genere, francamente inutilizzabili.
La mente va subito al progetto di “compensazione ambientale” pensato nel 2011 da Amag – o meglio dalla sua controllata Alenergy, ma tanto gli amministratori erano gli stessi – per finanziare la riqualificazione del verde pubblico, compresi arredi urbani, giochi per bambini, panchine. 400 per la precisione, secondo il piano “Eco Park” dell’epoca. Tutto in plastica riciclata: indistruttibile ed ecosostenibile.
A distanza di sei anni alcune panche in legno che non erano state subito sostituite si sono deteriorate. Se non ci hanno pensato le intemperie a danneggiare le doghe, lo hanno fatto i vandali, giusto per un colpo di grazia.
Dispiace vedere degli arredi urbani inutilizzati, specialmente se in circolazione ce n’è bisogno eccome. Difficile che se le siano dimenticate, visto che non sono certo in un angolo buio di qualche magazzino e che ci parcheggiano pure accanto. Che la burocrazia ci abbia messo lo zampino?