Uspidalet, Giacchero nuovo direttore
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Uspidalet, Giacchero nuovo direttore

Assemblea della Fondazione presieduta da Alla Kouchnerova, fra cambi di consiglieri e rinnovato impegno per sostenere l'azienda ospedaliera 'Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo'

Assemblea della Fondazione presieduta da Alla Kouchnerova, fra cambi di consiglieri e rinnovato impegno per sostenere l'azienda ospedaliera 'Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo'

ALESSANDRIA – All’assemblea della Fondazione Uspidalet, convocata per una serie di adempimenti burocratici fra cui l’approvazione delle relazioni del Collegio sindacale e della società di revisione, del Bilancio consuntivo e del Collegio sindacale, quella che è mancata, sul piano numerico ancora prima che si rappresentanza istituzionale, è stato l’universo ospedaliero. Benché l’attività della Fondazione presieduta da Alla Kouchnerova sia proprio rivolta alla raccolta di fondi per acquistare attrezzature, apparecchiature e migliorare i servizi all’interno dei tre presìdi dell’azienda ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’ di Alessandria. Nel salone di rappresentanza, solo una trentina di poltrone occupate, quasi tutte da chi non poteva non esserci. Eppure il momento era importante perché è stato approvato un passaggio, certo tecnico, importante per il futuro della Fondazione Uspidalet. Alla Kouchnerova ha deciso proseguire l’esperienza alla presidenza dopo che, come lei stessa ha ammesso, nel recente passato non è mancata una fase un po’ difficile durante la quale è fatta avanti l’idea delle dimissioni. Per il presidente che resta c’è stato un consigliere che ha deciso di lasciare, Enzo Baldon, sostituito dall’imprenditore Paolo Sacco della omonima argenteria. Hanno lasciato il consiglio anche Claudia Pesce e Lorella Gambarini, mentre subentrano Marco Polverelli e Gabriele Ferretti. Un altro avvicendamento è stato quello alla direzione. Claudia Bruno, in carica solo dall’11 maggio 2016 (era subentrata ad Alfredo Canobbio) ha lasciato l’incarico, ricoperto da Walter Giacchero.

La Fondazione, iscritta all’anagrafe delle onlus dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale del Piemonte dal 24 luglio 2009, ha come obiettivo “sviluppare le attività collaborando con l’azienda ospedaliera per favorire il benessere dei pazienti attraverso il miglioramento della qualità e quantità dei servizi offerti alla persona e offrire il supporto agli operatori impegnati nell’erogazione dei servizi sanitari”. Una collaborazione che ha portato alla concretizzazione di importanti risultati, dal valore milionario dall’inizio dell’attività, che solo quest’anno hanno visto finora l’inaugurazione del nuovo Day Hospital Onco-ematologico, la conclusione del progetto ‘Incubatrici’ e ‘Sedonanalgesia’ per l’ospedale infantile, il neuronavigatore. Tutti progetti, come ricorda Giovanna Baraldi, direttore generale dell’azienda ospedaliera, che coniugano “le necessità cliniche, l’innovazione e la ricerca” grazie a un modello di finanziamento che permette “il necessario salto di qualità a una hub ospedaliero cui fanno capo circa seicentomila abitanti e le province di Alessandria e Asti”; la necessità di un “finanziamento più stabile e continuo”. La valutazione delle donazioni avviene sulla base di fattori diversi: il bisogno reale, le competenze necessarie a una corretta gestione delle attrezzature, il numero di casi da trattare, i costi di manutenzione. Ecco perché è fondamentale il rapporto stretto fra chi è impegnato nella delicata opera di sensibilizzazione sul territorio e chi tutti i giorni si confronta con le strette maglie della contabilità e delle risorse che arrivano con il contagocce. Quest’anno il totale dei proventi della Fondazione Uspidalet è calcolato in 454.968 euro. 

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