Graziano Canestri rinuncia alla candidatura
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Graziano Canestri rinuncia alla candidatura

Dopo le critiche e le polemiche ha scritto una lettera a Oria Trifoglio annunciando di abbandonare il progetto, ma continuando a sostenere il 'Quarto Polo'. Un caso che ha registrato una forte contrapposizione politica

Dopo le critiche e le polemiche ha scritto una lettera a Oria Trifoglio annunciando di abbandonare il progetto, ma continuando a sostenere il 'Quarto Polo'. Un caso che ha registrato una forte contrapposizione politica

ELEZIONI 2017 – Alla fine Graziano Canestri rinuncia alla candidatura nella lista ‘Patto per Alessandria’ che sostiene Oria Trifoglio. L’annuncio è arrivato con una lettera aperta che lo stesso Canestri ha inviato a Trifoglio e che spiega le ragioni della decisione. “Il clima di intimidazione, demonizzazione, falsificazione e linciaggio di cui sono stato vittima – si legge – mina dalle fondamenta la tranquillità domestica che, come marito e papà di due bambini, ho il diritto e il compito di tutelare e difendere. Non ti nascondo, inoltre, se proprio si vuole andare a rivangare nel mio passato, che, a differenza di altri, ho ben impresso in mente il rogo di Primavalle e – visti i toni di odio impiegati e alimentati da alcuni – non ho proprio nessuna intenzione di esporre la mia casa e la mia famiglia a un simile pericolo! Di fronte alla canea delirante e persecutoria che si è elevata (tra farneticanti complottismi e inconsistenti accuse) contro di me e, di riflesso, contro te e la tua (anzi, nostra) coalizione, non mi resta che rinunciare alla mia candidatura a consigliere comunale nella lista ‘Patto per Alessandria’, onde porre fine a tutto ciò, augurandomi che finalmente si possa tornare a parlare di programmi, progetti per la città, futuro della medesima. Certo, faccio ciò a malincuore, giacché, oltre a ledere i miei diritti di cittadino, riconosciutimi dalla nostra Costituzione, tale amara scelta mortifica la mia passione civile, il mio impegno per il sociale, che il comune amico Felice Borgoglio ha voluto benevolmente rendere noto nel suo intervento in mia difesa, anche se, francamente, visto lo spirito di servizio che in tal senso mi anima, in questo modo – come insegna il Vangelo – ‘ho già ricevuto la mia ricompensa’…Ciononostante, i farisei non hanno affatto vinto, dal momento che, pur ritirandomi in prima persona dalla competizione elettorale, non farò però mancare il mio sostegno a te e all’intero movimento civico che ti appoggia, con il mio voto e con la propaganda che, da privato cittadino, svolgerò nella mia cerchia di amici e colleghi. Lascio a chi, accusando me e il nostro movimento di ‘fascismo’, ne ha in realtà adottato i metodi antidemocratici, le adeguate riflessioni da porre innanzitutto a se stesso, prima ancora di accanirsi sul proprio prossimo”.

La lettera di Canestri a questo punto sembra chiudere definitivamente un capitolo che si è aperto all’indomani dell’annuncio della candidatura. Ecco cosa scriveva il 4 maggio, replicando alle prime critiche di parte del mondo politico alessandrino: “C’è chi, pur di raggranellare qualche voto e accusare la coalizione di cui faccio parte, non esita a fare su di me polemiche strumentali, che non tengono conto che, in questi anni, io ho sviluppato un mio percorso che mi ha avvicinato a Felice Borgoglio, con cui condivido lo spirito e i valori del movimento che si appresta ad affrontare la prossima campagna elettorale amministrativa. Non ho nulla da nascondere rispetto al mio cammino politico e perciò intendo chiarire che non faccio parte di Forza Nuova, che m’impegno ogni giorno – e m’impegnerò, se sarò eletto – per difendere i diritti dei lavoratori e per combattere l’usura, che è una gravissima piaga della nostra società. A tal proposito, ho fondato anche un’associazione a cui, negli anni, si sono rivolti molti cittadini, sia come privati, sia in relazione alla loro attività commerciale. Mi riconosco nei valori della Costituzione della Repubblica Italiana e, in nome di essi, mi candido nella lista ‘Patto per Alessandria’ che sostiene Oria Trifoglio”.

Nell’arco di un paio di giorni è stato un susseguirsi di interventi contro la candidatura, con Daniele Borioli e Domenico Ravetti del Partito Democratico, per esempio, che hanno attaccato duramente la presenza di Canestri affermando che “con l’estrema destra non c’è civismo”. Gli esponenti del Pd sono stati subito al centro della replica di Felice Borgoglio, regista del ‘Quarto Polo’ di Oria Trifoglio, che nel riconfermare il progetto civico di una coalizione “che ha come punti fermi i principi e i valori sanciti dalla Costituzione Repubblicana, nata dalla lotta di Liberazione, in particolare quelli di pace, libertà e giustizia sociale, sono fondamentali e ispiratori di un’iniziativa amministrativa come la nostra che intende candidarsi al governo della città”, ribatte a Borioli e Ravetti: “Questa non è farina del vostro sacco. Se fossi in voi allontanerei quei cattivi consiglieri senza arte né parte che nel corso di questi anni hanno già fatto tanti danni, usando qualunque bugia e nefandezza pur di mantenere la loro influenza e pensando di tornare a svolgere ruoli istituzionali”.

 

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