Ospedale, ‘gamma camera’ da un milione di euro
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Ospedale, ‘gamma camera’ da un milione di euro

Inaugurato il nuovo reparto di Medicina Nucleare dotata di una tecnologia all'avanguardia per la diagnosi e la cura delle patologie tumorali. Il nuovo strumento è una macchina ibrida capace di acquisire immagini funzionali e metaboliche e di fonderle ad immagini morfologiche

Inaugurato il nuovo reparto di Medicina Nucleare dotata di una tecnologia all'avanguardia per la diagnosi e la cura delle patologie tumorali. Il nuovo strumento è una macchina ibrida capace di acquisire immagini funzionali e metaboliche e di fonderle ad immagini morfologiche

SANITÀ – Oltre un milione di euro per la nuova Medicina Nucleare, dotata di una tecnologia all’avanguardia per la diagnosi e la cura delle patologie tumorali concentrata in centocinquanta metri quadrati nel nuovo reparto dell’azienda ospedaliera ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’ di Alessandria inaugurato ieri alla presenza dell’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Antonio Saitta, del direttore generale dell’azienda ospedaliea, Giovanna Baraldi, e del direttore della Medicina Nucleare, Alfredo Muni. Un evento che è coinciso con il bilancio degli investimenti nei primi due anni di direzione di Giovanna Baraldi e l’annuncio di alcune prossime apertura. Come quella del nuovo blocco operatorio che aprirà il 29 giugno. “Il raggruppamento di aree produttive omogenee, una organizzazione orizzontale basata sul principio della condivisione delle risorse e la riorganizzazione dei processi nella logica della eliminazione dei costi inutili – ha puntualizzato Giovanna Baraldi – ha significato più ricoveri, più accessi, più prestazioni ambulatoriali e diurne, più interventi chirurgici e migliore accoglienza. Oltre alla sfida del nuovo blocco operatorio è prevista l’apertura, entro dicembre, di una nuova Terapia Intensiva e la trasformazione di quella vecchia in Terapia Intensiva Neonatale, per porre fine alla separazione delle mamme dai figli, ma anche di investimenti per attrezzature innovative e fondi per la riconversione di tre sale operatorie del blocco 1 all’ottavo piano in sale parto e sala cesareo”.

I lavori di ristrutturazione e adeguamento degli spazi e installazione dell’attrezzatura della Medicina Nucleare sono durati cinque mesi, dopo una progettazione avviata nel luglio del 2015. La complessità dei lavori e delle fasi progettuali, legati anche ai tempi tecnici di una gara che supera il milione di euro come investimento, hanno fatto sì che i lavori potessero prendere fisicamente avvio nell’ottobre del 2016. Opere decisamente complesse, vista la tecnologia degli impianti, che hanno portato alla realizzazione dei nuovi locali, all’avanguardia per l’esecuzione di esami scintigrafici: una sala gamma camera Spect-Ct, una sala d’attesa calda e una fredda, una sala somministrazione, una sala controllo, una zona nel piano interrato dedicata all’impianto vasche reflui e corridoi differenziati in base al colore dei pavimenti. In particolare sono stati realizzati impianti di condizionamento sofisticati e di alto valore tecnologico in grado di garantire pressioni differenziate all’interno dei vari locali a seconda della specifica destinazione medica in modo tale da non permettere la dispersione dell’aria immessa o estratta. “Per una corretta esecuzione degli esami scintigrafici – rileva Muni – non basta un ambiente adeguato bensì sono necessari macchinari altamente tecnologici, ma soprattutto personale capace e specializzato. Il nuovo strumento è una macchina ibrida capace di acquisire immagini funzionali e metaboliche e di fonderle ad immagini morfologiche. Il risultato di questo sforzo tecnologico rende conto della migliore accuratezza diagnostica, della più puntuale stadiazione delle neoplasie con importanti aspetti nella scelta terapeutica e della più precisa valutazione prognostica che si ottengono con le nuove apparecchiature”.

Per Antonio Saitta, Alessandria “dimostra come sia possibile ottenere risultati importanti e positivi nella gestione dell’azienda ospedaliera dove, a parità di risorse, sono stati realizzati investimenti e qualità. Con l’inaugurazione del reparto e la nuova gamma camera, si aggiunge un altro tassello che rafforza la credibilità di un ospedale hub come questo”.
 

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