Il ‘Borsalino’ passa interamente all’ospedale
Entro l'estate la cessione delle quote, per un valore di cinque milioni, e lo scioglimento della società 'Borsalino 2000'. Nuovi fronti di sviluppo per il centro di riabilitazione, mentre la Fondazione Cra è pronta a sostenere l'innovazione in sanità a partire dal progetto di Irccs
Entro l'estate la cessione delle quote, per un valore di cinque milioni, e lo scioglimento della società 'Borsalino 2000'. Nuovi fronti di sviluppo per il centro di riabilitazione, mentre la Fondazione Cra è pronta a sostenere l'innovazione in sanità a partire dal progetto di Irccs
SANITÀ – “Abbiamo lavorato a questo progetto per anni, con zero risultati, ma oggi finalmente voltiamo pagina”. Pier Angelo Taverna, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, quasi si sfoga prima di dare l’annuncio: entro l’estate, il centro di riabilitazione ‘Teresio Borsalino’ diventerà parte integrante del patrimonio dell’azienda ospedaliera ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’ di Alessandria. Le quote, pari al 37,5 per cento del capitale della Fondazione Borsalino che erano detenute dalla Fondazione Cra saranno acquistate dall’ospedale per una somma pari a cinque milioni di euro. “È stata una scelta strategica, voluta dalla Regione Piemonte e perseguita dalla direzione aziendale che ha trovato nei vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria un interlocutore attento e collaborativo” è il commento raccolto ieri pomeriggio, nella sede della Fondazione dove è stato dato l’annuncio. Con questa acquisizione, la proprietà arrivare al cento per cento, determinando lo scioglimento della società Borsalino 2000 Srl costituita dall’azienda ospedaliera e dalla Fondazione Cra nel gennaio 2000 con l’obiettivo “di rendere nuovamente agibile la struttura fortemente compromessa dalla tragica alluvione del 1994”. L’assessorato alla sanità della Regione Piemonte e l’ospedaliera di Alessandria hanno definito “con reciproci atti amministrativi la procedura di autorizzazione all’acquisto della totalità delle quote, partendo dalla considerazione che la partecipazione riveste carattere strategico nei piani aziendali” hanno precisato Antonio Saitta, assessore regionale alla Sanità, e Giovanna Baraldi, direttore generale dell’azienda ospedaliera. È ancora Saitta ad aggiungere che “si sta aprendo una seconda fase per lo sviluppo della sanità, partendo da operazioni importanti come la definizione dell’acquisto del presidio Borsalino di Alessandria. Giovanna Baraldi e Pier Angelo Taverna sono stati partner attivi in un’operazione che riteniamo strategica per sviluppare futuri programmi di investimenti”.
