Mezavilla: “Nessun dito ai tifosi, ‘vaffa’ ad uno in particolare”. Via Magalini, arriva Sensibile?
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Alessandro Francini  
2 Maggio 2017
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Mezavilla: “Nessun dito ai tifosi, ‘vaffa’ ad uno in particolare”. Via Magalini, arriva Sensibile?

Chiarita la reazione di Mezavilla al termine del match con la Lupa Roma: "Non ce l'avevo con tutti i tifosi, solo con uno in particolare che ci ha insultato per tutta la partita. Ero arrabbiato, ma non ho fatto il dito a nessuno". Via Magalini, oggi alle 18 il presidente Di Masi dovrebbe annunciare il nome del nuovo direttore sportivo

Chiarita la reazione di Mezavilla al termine del match con la Lupa Roma: "Non ce l'avevo con tutti i tifosi, solo con uno in particolare che ci ha insultato per tutta la partita. Ero arrabbiato, ma non ho fatto il dito a nessuno". Via Magalini, oggi alle 18 il presidente Di Masi dovrebbe annunciare il nome del nuovo direttore sportivo

ALESSANDRIA – Adriano Mezavilla parla con l’impeto di chi ha qualcosa dentro da buttare fuori al più presto. Col fiatone, più per la tensione del momento che per la fatica dell’allenamento finito da poco, il centrocampista brasiliano si lascia andare ad uno sfogo ‘a cuore aperto’ per dare la sua versione dei fatti in merito al ‘vaffa’ rivolto “ad una persona in particolare, con il braccio sinistro e non con il dito, come è stato scritto. Non voglio trovare una giustificazione per quello che ho fatto, però voglio spiegare come sono andate le cose. Ho letto che avrei mandato aff**** i tifosi ma non è vero”. Questo è il primo punto sul quale il giocatore vuole fare chiarezza.

“Finita la partita ero molto arrabbiato e sono uscito per primo dagli spogliatoi. Mi sono accorto che il Presidente stava ricevendo insulti di ogni genere. Andando verso il pullman ho visto due o tre persone e ne ho riconosciuta una in particolare, che mi insultava invitandomi a dare delle spiegazioni. Ho riconosciuto questo tifoso, che già da alcuni mesi viene al campo di allenamento per insultare”. Una questione personale, quindi, una provocazione che il mediano paranaense non è riuscito ad ignorare, sotto stress e con tanta frustrazione in corpo. “Penso che il rispetto debba esserci anche nei nostri confronti, non soltanto per i tifosi. Era un momento in cui avevamo appena pareggiato la partita più importante dell’anno, quindi ero molto arrabbiato. Ho mandato aff**** questa persona con il braccio sinistro. Questa persona sa che sto parlando di lei, era nei distinti e ci ha insultati per tutta la partita, anche quando eravamo in vantaggio. Che sia chiaro, il mio ‘vaffa’ non era rivolto a tutti i tifosi alessandrini ma solo e unicamente ad uno in particolare. Non ho mai avuto problemi a parlare con i tifosi, ma in quel momento ero arrabbiato e non ho voluto parlare con lui perché ero convinto che non sarebbe servito a niente”.

Il mio rispetto verso i tifosi lo dimostro dando il massimo e ‘mettendo la gamba’ in campo. Su di me possono dire quello che vogliono, – spiega il centrocampista grigio – io accetto tutto. Però sono tre mesi che prendiamo insulti senza mai dire niente. Ero molto deluso per non aver potuto aiutare i miei compagni, perché sono due mesi che non posso contribuire al bene della squadra. Credo che ci stiamo attaccando troppo ad un semplice sfogo personale. Il presidente stava ricevendo troppi insulti, è una persona che sta cercando di fare il bene dell’Alessandria. Può sbagliare, ma lo fa certamente in buona fede. Vedendo tutto questo mi sono inc****, lo ripeto, nei confronti di una singola persona, non ce l’avevo assolutamente con tutti i tifosi. Spero di essere stato chiaro”.

Intanto, durante l’allenamento di ieri pomeriggio, lunedì 1, un gruppo di tifosi, circa una trentina, si è radunato al campo della Michelin manifestando la propria rabbia per il deludente finale di campionato che sta portando i grigi dritti verso i play off dopo una stagione per larga parte dominata. Al termine della seduta, i giocatori sono stati scortati dalle forze dell’ordine fuori dal centro sportivo. 

Notizia di ieri, Giuseppe Magalini non è più il direttore sportivo dell’Alessandria. Un altro deciso cambio di rotta che segue di due settimane l’esonero di Piero Braglia. Alle 18 di oggi, martedì 2, nella conferenza stampa in programma all’Hotel Diamante di Spinetta Marengo, il presidente Di Masi annuncerà con ogni probabilità il nome del nuovo ds. In ‘pole’ Pasquale Sensibile (nella foto), a Trapani fino al novembre scorso e prima ancora a Mantova e Genova, sponda blucerchiata.

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