Cittadella come Venaria: “serviranno 100 milioni di euro e dai 5 ai 9 anni”
Il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, ha firmato in Cittadella l'assegnazione dei fondi Por Fesr per l'Agenda Urbana di Alessandria, dedicati alla Cittadella: "per ora 7,5 milioni, che si aggiungono ai 25 del ministero, ma potrebbero aumentare ancora. L'obiettivo è creare una realtà che porti sviluppo per la città"
Il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, ha firmato in Cittadella l'assegnazione dei fondi Por Fesr per l'Agenda Urbana di Alessandria, dedicati alla Cittadella: "per ora 7,5 milioni, che si aggiungono ai 25 del ministero, ma potrebbero aumentare ancora. L'obiettivo è creare una realtà che porti sviluppo per la città"
ALESSANDRIA – Chi si aspetta che i fondi incassati oggi dalla città, dopo aver siglato ufficialmente l’accordo con la Regione per ricevere 7,5 milioni di euro legati al Por Fesr, trasformeranno la Cittadella con un intervento della durata di un paio d’anni è destinato a rimanere deluso.
“Serviranno pazienza e capacità di pensare in grande, perché è un’occasione per Alessandria di investire su una propria vocazione ottenendone sviluppo e capacità di crescita nel lungo periodo”.
E’ questa la certezza più grande che è emersa dall’incontro avvenuto ieri nella fortezza fra il sindaco di Alessandria, Rita Rossa, il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, e i rappresentanti della Soprintendenza, che agesci per conto del Ministero.
Un progetto unico e chiaro per il rilancio della Cittadella non c’è ancora, e “servirà tempo per metterlo a punto”, come ribadito da tutti durante i propri interventi (e servirà tempo anche perché la Sovraintendenza trasferisca lì il proprio presidio ndr), ma l’obiettivo è unitario: “fare della fortezza un’occasione di rilancio per tutto il territorio, pensando in grande, così come accaduto per la riqualificazione della Reggia di Venaria, forse l’esempio più simile per importanza del bene e per volume degli spazi coinvolti, oggi volano fondamentale per Torino”.
Come avvenuto in quel caso, i fondi che serviranno saranno ben maggiori di quelli oggi disponibili (25 milioni dal Ministero più 7,5 della Regione), e “è facile ipotizzare che ne servano almeno 3 o 4 volte tanti, considerando che a Venaria sono stati investiti per ora circa 120 milioni e non si è ancora finito l’intervento”, ma “c’è la fiducia di poter portare avanti un piano di questo tipo, con la consapevolezza che si tratta di una sfida, nella quale dovranno avere un ruolo anche investitori privati, ma che sia anche l’unico modo per valorizzare un patrimonio così importante. Pensare solamente a riqualificare gli spazi non può essere infatti una soluzione capace da sola di attrarre turisti e dare sostenibilità al progetto nel lungo periodo”.

“Il successo dell’iniziativa dipende dalla collaborazione di tutti gli attori coinvolti, istituzionali e privati, che possano dare il proprio contributo a realizzare l’obiettivo – commenta il Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. E’ ciò che già stiamo realizzando attraverso un’operazione di sistema, che vede impegnati per la Cittadella, oltre a Regione e Città di Alessandria, il Ministero dei Beni Culturali, la Sovrintendenza, la Compagnia di San Paolo, il Politecnico di Torino”.

Nell’ambito dell’Agenda Urbana, la città di Alessandria propone una strategia che prevede un progetto integrato di recupero strutturale e funzionale di una porzione di edifici e di parte delle aree aperte all’interno del compendio della Cittadella, finalizzati alla creazione di uno spazio polivalente a destinazione culturale e per l‘insediamento di nuove attività e di nuovi servizi pubblici integrati.
L’intervento di valorizzazione si concentra sulla porzione di fabbricato individuata come Caserma Montesanto e si caratterizza nella riqualificazione degli spazi destinatati a nuove funzionalità: aree espositive/congressuali per ospitare eventi periodici e mostre di rilievo, ed iniziative permanenti; attività accessorie di accoglienza dei visitatori e servizi di informazione turistica; costituzione di un nuovo servizio dedicato alle attività di valorizzazione, rigenerazione e fruizione del complesso.
Altri interventi riguarderanno il Bastione Sant’Antonio (prevista la riqualificazione con destinazione a sala auditorium e spazi eventi) e il Parco Centrale ex Piazza d’Armi, che sarà oggetto di attività per la destinazione a manifestazioni e grandi eventi esterni. Oltre a questo è prevista la riqualificazione dei fossati, che diventeranno una sorta di parco urbano polivalente.
Secondo l’assessore regionale alle attività produttive Giuseppina De Santis saranno due le priorità da attuare nei prossimi mesi: “la condivisione del progetto con la cittadinanza e la valutazione degli esiti dello studio di fattibilità, che ha curato il Politecnico di Torino con il contributo della Compagnia di San Paolo, dal quale verrà fuori il modello di sviluppo più adeguato per l’intera area. Dovremo inoltre essere capaci di trasmettere all’esterno il grande potenziale del progetto, per attrarre almeno un importante investitore che contribuisca a sviluppare le opportunità di crescita economica dell’area”.
A più riprese durante l’incontro sono stati ringraziati tutti i volontari che negli anni hanno reso possibile la conservazione del bene e la sua conoscenza sempre più diffusa, a partire dal Fai e dai Bersaglieri di Alessandria.