Di Masi: “A Livorno auspico calcio pulito”. La replica: “Appelli morali da nessuno”
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Alessandro Francini  
25 Aprile 2017
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Di Masi: “A Livorno auspico calcio pulito”. La replica: “Appelli morali da nessuno”

Subito dopo il match con il Renate l'appello del presidente Di Masi: "Sabato vorrei una vittoria del calcio onesto e pulito in cui io credo". La dirigenza amaranto non ci sta: "Non abbiamo bisogno di sollecitazioni o appelli morali da parte di nessuno"

Subito dopo il match con il Renate l'appello del presidente Di Masi: "Sabato vorrei una vittoria del calcio onesto e pulito in cui io credo". La dirigenza amaranto non ci sta: "Non abbiamo bisogno di sollecitazioni o appelli morali da parte di nessuno"

ALESSANDRIA – Le dichiarazioni rilasciate dal presidente Luca Di Masi nell’immediato dopo partita di Alessandria-Renate hanno inevitabilmente scatenato un certo clamore. “Vorrei fare un appello ai giocatori del Livorno, visto che si parla tanto di scommesse: la loro partita di sabato prossimo, in diretta televisiva, sarà sotto la lente d’ingrandimento. Sono convinto che i livornesi giocheranno al massimo, ed è quello che mi auguro. I loro tifosi e la loro piazza se lo meritano perché hanno una squadra che se non sta lottando per il primo posto è solo per qualche infortunio di troppo. Il campionato si deciderà sabato, e vorrei che fosse una vittoria del calcio onesto e pulito in cui io credo”, questo l’auspicio/invito che il patron dei grigi ha rivolto ai giocatori del Livorno. Piccata la risposta dei labronici pubblicata nel pomeriggio di ieri, lunedì 24, sul sito ufficiale della società. “In riferimento alle dichiarazioni del Presidente dell’ U.S. Alessandria Calcio rilasciate nel post gara di Alessandria-Renate del 22/4/2017, la Società A.S. Livorno Calcio ritiene opportuno e doveroso affermare di non aver bisogno di sollecitazioni o appelli morali da parte di nessuno. In merito a quanto sopra non ci sarà alcuna dichiarazione da parte dei tesserati dell’ A.S.Livorno Calcio”. Poche ma chiare righe, che fanno intendere come le esternazioni di Di Masi non siano piaciute alla dirigenza livornese.

Anche ad Alessandria non tutti hanno gradito le parole del patron mandrogno, ritenute da alcuni quantomeno inopportune. Una polemica probabilmente evitabile in un momento così cruciale del campionato, soprattutto se si considerano le ultime difficili settimane che hanno portato all’esonero dell’allenatore e alla frattura (si spera solo temporanea) tra i vertici di via Bellini e i gruppi della Gradinata Nord.

Ad ogni modo, sabato pomeriggio sarà il campo a spartire eventuali torti o ragioni. I toscani alle 16.30 riceveranno la capolista Cremonese, mentre alla stessa ora l’Alessandria sarà di scena a Tivoli contro la Lupa Roma, impegnata nella bagarre dei play out. Due squadre con motivazioni totalmente differenti: senza più nulla da chiedere al campionato il Livorno con la testa ormai proiettata ai play off, ancora qualche speranza di salvezza per i laziali che, penultimi a 31 punti, devono assolutamente mantenere a debita distanza i cugini della Racing Roma e far sì che il distacco dalla quintultima (attualmente il Tuttocuoio a quota 37) non diventi superiore agli otto punti per evitare la retrocessione diretta in Serie D.

Intanto, il Consiglio direttivo di Lega Pro ha assegnato alla società grigia una multa di 1500 euro “per comportamento gravemente antisportivo in quanto, con la propria squadra in vantaggio nel risultato, venivano rallentate le operazione di restituzione dei palloni da parte dei raccattapalle”.

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