Con Pillon si ricomincia da tre. Dopo il reset, per i Grigi l’ostacolo Renate
Home
Alessandro Francini  
22 Aprile 2017
ore
00:00 Logo Newsguard

Con Pillon si ricomincia da tre. Dopo il reset, per i Grigi l’ostacolo Renate

Dopo un'altra settimana di passione con l'annunciato sciopero del tifo in Gradinata Nord, l'Alessandria riparte da Giuseppe Pillon per restare aggrappata al sogno promozione. Renate primo avversario nel trittico finale, calcio d'inizio alle 20.30. La (nuova) capolista Cremonese impegnata nel pomeriggio in casa contro la Lucchese

Dopo un'altra settimana di passione con l'annunciato sciopero del tifo in Gradinata Nord, l'Alessandria riparte da Giuseppe Pillon per restare aggrappata al sogno promozione. Renate primo avversario nel trittico finale, calcio d'inizio alle 20.30. La (nuova) capolista Cremonese impegnata nel pomeriggio in casa contro la Lucchese

ALESSANDRIA – Non ci sarà il nucleo storico della Gradinata Nord a salutare l’esordio in panchina di Giuseppe ‘Bepi’ Pillon. Lo spicchio centrale della curva sarà infatti vuoto per lo sciopero del tifo proclamato una settimana fa. Oltre a giocatori ed allenatore, sul banco degli imputati è finita la dirigenza, secondo i tifosi colpevole di poca lungimiranza da gennaio in poi, ovvero dall’inizio della crisi di prestazioni e risultati, e troppo incline a riversare sulla stessa curva le frustrazioni di un girone di ritorno praticamente da zona retrocessione. C’è però una partita da giocare, un appuntamento, quello di questa sera alle 20.30 con il Renate, che nella migliore delle ipotesi potrebbe riaccendere le speranze per una promozione diretta a cui, ad onor del vero, in città credono ancora in pochi. Premesse che rendono il compito di Pillon più complicatodi quanto non sia già. “Sono stati quattro giorni molto positivi. I ragazzi hanno voglia di giocare, ora devo solo scegliere chi mettere in campo” ha dichiarato il tecnico trevigiano alla vigilia del match con i neroazzurri, una compagine che Pillon definisce “rognosa”, una di quelle squadre “che ti stanno sempre addosso. Ben allenata e ben organizzata, non ti permette di giocare e quando difende lo fa in blocco. Dovremo essere intelligenti e cogliere il momento opportuno, senza frenesia e ansie”.

Il neo allenatore ha incontrato per la prima volta i giocatori lunedì. Quattro giorni non sono molti per calarsi in una realtà plasmata da tempo sui dettami di un tecnico di grande personalità come Piero Braglia. “Il mister ha tanta esperienza, ha cercato di cambiare il meno possibile, tanto è vero che il nostro assetto rimarrà lo stesso. Siamo un gruppo molto unito e ci siamo subito messi a sua disposizione” ha commnetato Riccardo Bocalon al termine dell’allenamento di giovedì. Il grande interrogativo riguarda appunto il morale della squadra. Le cocenti delusioni delle ultime tre settimane, infatti, potrebbero aver lasciato traumi difficili da smaltire. “Fisicamente stiamo bene, – ha aggiunto l’attaccante veneziano – nelle ultime due partite è mancato solo il risultato. La testa ovviamente non è libera come prima. Saranno tre finali e dobbiamo continuare a crederci”.

Riguardo allo sciopero del tifo in Curva Nord, mister Pillon non si lascia andare ad appelli di circostanza “E’ chiaro che sarebbe meglio avere la curva piena, ma io rispetto le decisioni altrui. Spero solo nel sostegno di chi verrà allo stadio, i ragazzi ne hanno un bisogno. Ad ogni modo noi dobbiamo restare concentrati sulla partita, lasciando fuori i fattori esterni”.

Il modulo quasi certamente non cambierà rispetto al 4-4-2 solitamente utilizzato da Braglia. Potrebbe però esserci qualche novità di formazione, difficile comunque fare previsioni. Restano alcuni punti fermi: scontata la squalifica, Piccolo dovrebbe tornare titolare dal 1′, al suo fianco uno tra Gozzi e Sosa. Sulle fasce molto probabilmente ci saranno Celjak e Barlocco. Davanti a loro, Iocolano potrebbe rivedersi titolare a sinistra, a destra, considerato il definitivo forfait di Sestu (campionato finito per l’ex Siena, lesione al bicipite femorale), dovrebbe giocare Marras. Al centro Cazzola con Nicco favorito su Branca e Mezavilla. Il tandem d’attacco sarà il solito, Gonzalez-Bocalon.

Il Renate di mister Foschi sarà privo del difensore centrale Teso, della punta Marzeglia, dell’esterno destro Lavagnoli e del trequartista Napoli. Foschi non ha escluso un cambio di modulo, con un possibile passaggio dal 4-3-3 al 4-4-2. Finora in trasferta i lombardi hanno raccolto pochi punti, ma Gonzalez e Bocalon avranno di fronte una delle migliori difese del campionato (solo 31 reti, tante quante quelle subite dall’Alessandria). 

Arbitrerà l’incontro il sig. Fabio Piscopo della sezione di Imperia, calcio di inizio alle 20.30.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione