Cittadella: ecco quali spazi gestirà il Comune
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Cittadella: ecco quali spazi gestirà il Comune

Approvato dalla Commissione Cultura l'iter che porterà all'adozione da parte del Comune di un atto d'indirizzo per il progetto di recupero della Cittadella, fondamentale per poter ricevere dalla Regione i 7 milioni di euro che Palazzo Rosso gestirà in prima persona. L'obiettivo è creare un'area dedicata ai cittadini: ecco quale sarà

Approvato dalla Commissione Cultura l'iter che porterà all'adozione da parte del Comune di un atto d'indirizzo per il progetto di recupero della Cittadella, fondamentale per poter ricevere dalla Regione i 7 milioni di euro che Palazzo Rosso gestirà in prima persona. L'obiettivo è creare un'area dedicata ai cittadini: ecco quale sarà

ALESSANDRIA – La Commissione Cultura ha approvato a maggioranza l’atto d’indirizzo per il progetto di recupero della Cittadella, un passo importante che porterà a Palazzo Rosso circa 7 milioni provenienti dalla Regione da utilizzare per il recupero della fortezza (che si sommano ai 25 milioni destinati a interventi di recupero che gestirà direttamente la Soprintendenza del Ministero). 

Ad illustrare in Commissione qual è il cammino svolto finora, quali le prossime tappe in programma e soprattutto il contenuto dell’atto di indirizzo concordato con Regione e Ministero è stata l’assessore alla Cultura di Alessandria, Vittoria Oneto. “L’obiettivo è quello di arrivare a individuare edifici e spazi precisi che l’Amministrazione del capoluogo potrà utilizzare e gestire direttamente, nell’interesse della città, requisito indispensabile per poter ottenere i fondi Por Fesr (una sorta di nuovo Pisu) in arrivo dalla Regione Piemonte (circa 7 milioni di euro, validi per il periodo fino al 2020 ndr)”. 

Per riassumere, la situazione è infatti la seguente: la Cittadella a febbraio 2016 è stata consegnata dal Demanio al Ministero per i Beni Culturali, che è diventato il nuovo proprietario. Il primo maggio 2016 sono stati deliberati dal Cipe 25 milioni di euro destinati al recupero della fortezza, che verranno gestiti direttamente dal Ministero, mentre il 26 di questo mese verrà firmato un protocollo con la Regione Piemonte per l’uso dei fondi Por Fesr, che da Torino verranno girati nelle casse di Palazzo Rosso.

“Comune, Regione e Ministero hanno costituito un tavolo di lavoro per definire come utilizzare i fondi per il recupero della fortezza e come investire nel tempo su progetti strategici – a spiegato l’assessore Oneto – in particolare con i 25 milioni del Ministero verranno messi in sicurezza gli edifici più pericolanti, sistemati i fossati e i bastioni, mentre per i fondi Por Fesr (che vengono destinati a opere che possano servire da volano di sviluppo per la città, e quindi che non avrebbe senso utilizzare solamente per opere di manutenzione) il Comune ha individuato in accordo con gli altri soggetti spazi specifici su cui intervenire, che quindi verranno affidati con un qualche titolo giuridico ancora da definire al Comune, che li gestirà in prima persona”. 

Mentre prosegue il lavoro commissionato al politecnico di Torino per individuare delle strategie generali e uno scenario complessivo di sviluppo della Cittadella, il quadro che si delinea è quello di un intervento che concentrerà i fondi in arrivo dalla Regione su di un spazio compatto all’interno della fortezza, comprendente le aree più vicine alle zone d’accesso alla Cittadella, vale a dire i due ingressi (la porta reale e quella di soccorso), la creazione di un parco urbano nella zona limitrofa alla porta reale e la sistemazione della caserma Montesanto e del bastione Sant’Antonio, mentre la Soprintendenza sistemerà la caserma Pasubio (attuale sede del Fai), dove trasferirà la propria sede territoriale. Sarà inoltre previsto un intervento sulla piazza principale della Cittadella e l’area circostante, così da ricostruire un vero e proprio “quartiere” che possa essere fruibile e godibile dalla città.

“Il documento d’indirizzo – sottolinea l’assessore Oneto – è però volutamente generico, includendo la ratio che sta dietro l’assegnazione degli spazi sopra indicati direttamente al Comune ma non ne specifica nel dettaglio le attività che lì si terranno, così da non inserire ora troppi vincoli. L’obiettivo sarà quello di definire insieme alla cittadinanza quali attività lì si vorranno insediare, e per questo verrà predisposto un calendario di incontri pubblici per discuterne. Il primo di questi si terrà il 13 maggio, dove verrà illustrato l’atto d’indirizzo e il lavoro di progettazione svolto dal Politecnico, così che i portatori d’interesse cittadini possano dare un proprio contributo. Il giovedì precedente ci sarà incontro con le associazioni che ad oggi sono presenti in Cittadella e nel pomeriggio dello stesso giorno verranno incontrati i portatori d’interesse istituzionali (Camera di commercio, Confindustria ecc)”. 

La volontà dell’Amministrazione è però che questo sia solamente un primo incontro pubblico “al quale farne seguire di successivi, sperando che ci siano idee della città e degli abitanti su come utilizzare gli edifici e gli spazi che sono stati individuati ad uso del Comune (la data degli incontri successivi sarà indicata il 13 maggio, a prescindere dal fatto che ci saranno le elezioni amministrative: il team di funzionari del comune che sta lavorando al recupero della fortezza potrà infatti fare comunque da referente durante gli incontri). Entro il 20 maggio l’atto d’indirizzo  sarò tradotto in un atto deliberativo che servirà per recepire i fondi Por Fesr provenienti dalla Regione”. 

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