Amag, holding finanziaria fra rivoluzione industriale ed elezioni
Via libera dalla Commissione Bilancio di Palazzo Rosso alle linee guida per la ricerca del partner finanziario e al nuovo statuto. L'assessore Abonante spiega, l'opposizione interroga, ma il finale per ora non è scontato
Via libera dalla Commissione Bilancio di Palazzo Rosso alle linee guida per la ricerca del partner finanziario e al nuovo statuto. L'assessore Abonante spiega, l'opposizione interroga, ma il finale per ora non è scontato
ALESSANDRIA – Via libera dalla Commissione Bilancio di Palazzo Rosso alle linee guida per la ricerca del partner finanziario e per il nuovo statuto di Amag Spa. Ora la parola passa al Consiglio comunale, passaggio obbligato per portare successivamente in consiglio di amministrazione e all’assemblea generale della società i provvedimenti che dovrebbero così completare la riorganizzazione della capogruppo controllata dal Comune di Alessandria. Ma la strada è ancora lunga e il processo, se parte oggi, potrebbe concludersi non prima di novembre. E di mezzo ci sono le elezioni dell’11 giugno. La completa trasformazione dell’Amag Spa in holding finanziaria che controlla le singole società è uno degli ultimi obiettivi che l’amministrazione uscente di Rita Rossa vuole portare a casa. Un risultato non del tutto scontato ascoltando le parole prudenti di Giorgio Abonante, assessore alle Finanze. Non scontato, però non rispetto al contenuto, bensì per i tempi. Se per qualche motivo, il Consiglio comunale non dovesse approvare in tempo utile il provvedimento entro la fine del mandato, tutto verrebbe messo nelle mani della prossima amministrazione. E non è certo detto che le scelte possano coincidere del tutto con l’attuale impostazione. Pensare a una ennesima rivoluzione societaria appare difficile, ma il dubbio è legittimo.

L’ingresso in Amag di uno o più soci privati, individuati con procedura a evidenza pubblica, avverrà sotto l’egida dell’advisor Banca Imi Spa (gruppo Intesa Sanpaolo) e prevede entro il mese di maggio la delibera di aumento di capitale sociale da parte dell’assemblea straordinaria di Amag Spa, fra giugno e luglio la presentazione di un piano strategico da sottoporre agli investitori interessati e la due diligence sul gruppo da parte degli operatori ammessi e invitati, a settembre la presentazione dell’offerta vincolante e tra ottobre e novembre la selezione delle offerte, l’aggiudicazione e il perfezionamento dell’operazione. Per conoscere il parere dei soci di minoranza di Amag Spa però è necessario arrivare all’assemblea dopo che il Consiglio comunale di Alessandria ha approvato l’atto. Ecco perché la prudenza sui tempi.
