Pillon, ritorno alle origini. “Dobbiamo vincerle tutte. Insieme si può!”
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Alessandro Francini  
15 Aprile 2017
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Pillon, ritorno alle origini. “Dobbiamo vincerle tutte. Insieme si può!”

Dopo l'esonero di Piero Braglia, il difficile compito di risollevare le sorti dell'Alessandria è stato affidato a Giuseppe 'Bepi' Pillon. Ecco le prime parole da neo mister dei Grigi rilasciate alla nostra redazione nel corso di una breve intervista...

Dopo l'esonero di Piero Braglia, il difficile compito di risollevare le sorti dell'Alessandria è stato affidato a Giuseppe 'Bepi' Pillon. Ecco le prime parole da neo mister dei Grigi rilasciate alla nostra redazione nel corso di una breve intervista...

ALESSANDRIA – Giuseppe ‘Bepi’ Pillon da questo pomeriggio è il nuovo mister dell’Alessandria. Per il tecnico 61enne nato in provincia di Treviso una lunga carriera sulle panchine di mezza Italia ed in tutte le categorie professionistiche (con una breve esperienza in Europa alla guida del Chievo Verona). Luca Di Masi e Giuseppe Magalini hanno puntato su di lui per l’ultimo disperato tentativo di rilanciare la squadra nella corsa al primo posto, dopo otto mesi passati ad inseguire molto da vicino il sogno Serie B. Ora le speranze di tutti sono riposte in colui che ben 42 anni fa vide sbocciare la propria carriera di calciatore con la maglia grigia indosso. 

Mister, la chiamata dell’Alessandria arrivata a tre giornate dal termine. Il compito che l’attende non è certo dei più semplici…

Certo non sarà semplice, ma ho forti motivazioni perché ho molta fiducia nella squadra e negli uomini a disposizione. Ora mi interessa capire cosa sia successo, come si sia potuti arrivare a dilapidare tutti quei punti di vantaggio. Io credo che le potenzialità della squadra e della società siano davvero grandi. E’ chiaro che ora dobbiamo vincere le tre partite che rimangono, se non riusciremo a raggiungere la promozione diretta vorrà dire che daremo tutto nei play off. C’è tanto potenziale, la squadra è forte e possiamo farcela.

Quando incontrerà la squadra? Ha già avuto modo di parlare con il presidente Di Masi?
Incontrerò i ragazzi lunedì pomeriggio, quando riprenderanno gli allenamenti in vista della partita con il Renate, squadra molto ostica tra l’altro. Con il presidente non mi sono ancora confrontato, per il momento ho parlato solo con il ds Magalini. Incontrerò Luca Di Masi martedì. 

Scherzo del destino, già due anni fa le è capitato di subentrare a Piero Braglia a campionato in corso…
Sì ma era una situazione completamente diversa, la società di allora non era certo paragonabile a quella dell’Alessandria. Preferisco non parlarne nemmeno di quell’esperienza, meglio stendere un velo pietoso. Comunque ci tengo a sottolineare che Piero è un amico, una persona che stimo e rispetto, un ottimo allenatore. Purtroppo il nostro lavoro è così, quando i risultati non arrivano siamo i primi a pagare. 

Dal punto di vista tattico crede si possa cambiare qualcosa o, sotto questo aspetto, la sua sarà una gestione nel segno della continuità?
A tre giornate dalla fine stravolgere tutto è impensabile. Il mio compito sarà quello di motivare i giocatori, di riportare quella serenità che probabilmente in questo momento non c’è. Soprattutto sarà importante recuperare mentalmente. Comprendo benissimo che passare in così breve tempo da una situazione di grande margine ad un’altra in cui sei costretto ad inseguire per la squadra possa essere un colpo difficile da digerire. Io credo che tutti assieme, società, giocatori e tifosi, possiamo farcela. Dobbiamo crederci assolutamente.

Come si spiega il crollo avuto dall’Alessandria negli ultimi due mesi?
Beh, diciamo che il calo di prestazioni ha riguardato soprattutto le partite fuori casa. Il cambio di atteggiamento rispetto alle partite interne è stato evidente, però certe situazioni bisogna viverle dal di dentro per poter dare un parere attendibile.

Primo anno da calciatore professionista ad Alessandria, una sorta di cerchio che si chiude…

Conservo un bellissimo ricordo di quell’esperienza, soprattutto perché avevo solo 18 anni, ero molto giovane. Giocavo in una squadra piena di giocatori di talento, Colombo, Dolso, Reja, Vanara, professionisti di grande livello che in campo mi hanno aiutato moltissimo. Sì, devo dire che dopo 42 anni tornare ad Alessandria mi fa un certo effetto.

Oggi, sabato 15, si è chiusa con tanti rimpianti l’avventura di Piero Braglia ad Alessandria, lunedì 17 (ri)comincia invece con grandi speranze quella di ‘Bepi’ Pillon, che sabato 22 alle 20.30 entrerà al Moccagatta per la prima volta nelle vesti di allenatore dei grigi.

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