Rita Rossa si ripresenta: “Immaginare. Ascoltare. Decidere”
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Rita Rossa si ripresenta: “Immaginare. Ascoltare. Decidere”

Il sindaco lancia la sua candidatura alla ricerca del secondo mandato partendo dal Bar Alba e dal quartiere Cristo, "simbolo delle nostre identità e radici". La convinzione è di poter ottenere la riconferma: "abbiamo lavorato bene, risanando e dovendo chiedere sacrifici agli alessandrini. Ora è il momento di guardare al futuro"

Il sindaco lancia la sua candidatura alla ricerca del secondo mandato partendo dal Bar Alba e dal quartiere Cristo, "simbolo delle nostre identità e radici". La convinzione è di poter ottenere la riconferma: "abbiamo lavorato bene, risanando e dovendo chiedere sacrifici agli alessandrini. Ora è il momento di guardare al futuro"

ALESSANDRIA – “Ho voluto scegliere il bar Alba come luogo simbolo: da qui inizia ufficialmente per me la campagna elettorale, insieme alla mia squadra e a tutti coloro che vorranno ripartire con me”.

Con queste parole l’attuale sindaco del capoluogo ha lanciato la sua ricandidatura in vista delle prossime elezioni amministrative, dando il via ufficialmente al proprio percorso alla ricerca del secondo mandato, pur avendolo già annunciato da tempo. Con lei, in una saletta gremita del bar Alba, diversi membri dell’attuale giunta, compagni di partito, simpatizzanti e semplici cittadini.

“Molti candidati hanno scelto Palazzo Rosso per presentarsi o il centro città – ha spiegato Rita Rossa – io scelgo invece il Cristo perché è un quartiere operaio, che ben rappresenta le radici e l’identità della nostra comunità. Giovedì 20 aprile presenterò il mio programma elettorale al teatro Macallé di Castelceriolo, un altro sobborgo, e non a caso. Si parla molto di periferie, devono essere un punto di riferimento. Potrei elencare tante cose fatte in questa direzione negli ultimi anni, come per esempio la recente approvazione di un progetto di housing sociale che consentirà di fare manutenzione alle case trasferite al Comune dal Demanio e di renderle disponibili agli alessandrini che ne hanno bisogno”. 

Nella lunga conferenza di presentazione Rita Rossa ha affrontato diversi temi, ricordando le difficoltà incontrate all’inizio del proprio mandato, e che ne hanno caratterizzato la condotta: “abbiamo costruito le fondamenta per risanare Alessandria, ora è il momento di rilanciare l’intera città, il centro e i quartieri tutti, che sono delle città nella città. Oggi inizia il nostro nuovo percorso. Vorrei ringraziare i tanti che hanno praticato senso di responsabilità nei confronti di Alessandria in questi anni, con grande passione”. 

“Immaginare. Ascoltare. Decidere” è lo slogan scelto per la campagna, mentre è prematuro parlare di chi la affiancherà in giunta, “ma siamo stati una squadra e continueremo ad esserlo”. A sostenere Rita Rossa, candidata per il centro sinistra, ci saranno 4 liste, sia civiche che legate ai partiti della coalizione (Pd, Moderati e Sel). “Il confronto al nostro interno non è mai mancato – ha sottolineato Rita Rossa, parlando del suo schieramento – ma ho trovato persone corrette. Non abbiamo biosgno di persone fedeli ma leali”. 

Il sindaco ha risposto poi ad alcune domande dei giornalisti, a cominciare dai rapporti con gli altri candidati, e in particolare con i suoi “ex” compagni di giunta Gianni Ivaldi e Oria Trifoglio, entrambi ora suo avversari per la poltrona di primo cittadino. “Ognuno è libero di fare le proprie scelte – ha spiegato il sindaco – li stimo. Oria Trifoglio ha iniziato con me e avrei voluto che indicasse già allora alcune delle proposte che sta facendo ora, sarebbero state un patrimonio prezioso. Certo ha una connotazione politica forte, essendo sostenuta da politici di rango come Carla Nespolo e Felice Borgoglio. Con una battuta potremmo dire che si scrive Trifoglio ma si legge Borgoglio. Con entrambi comunque non è detto che in futuro i percorsi non tornino ad incontrarsi”. 

Interrogata su quale aspetto eventualmente, tornando indietro, Rita Rossa avrebbe cambiato, facendo autocritica, il primo cittadino ha risposto che “nei 5 anni trascorsi abbiamo scelto di non investire risorse per raccontare agli alessandrini il significato di certe nostre scelte, ritenendo fosse fondamentale concentrare tutte le risorse nel risanamento. Forse avremmo dovuto mettere da parte l’abitudine di non parlare di noi e spiegare ciò che stavamo facendo”. 

Qualche polemica in conferenza stampa con alcuni giornalisti quando il blogger Piercarlo Lava ha chiesto quali fossero stati gli obiettivi raggiunti, una domanda ritenuta da alcuni presenti fuori luogo, considerando che lo stesso Lava sarebbe intenzionato a presentare la propria candidatura al fianco dell’attuale primo cittadino. Rita Rossa ha risposto sottolineando “il risanamento portato a termine dopo la dichiarazione di dissesto, che era un atto dovuto e non evitabile. Abbiamo avuto il coraggio di affrontare la situazione senza tirarci indietro e tutelando i servizi e i posti di lavoro. Siamo partiti la scorsa campagna elettorale con la conferenza stampa di fronte al teatro chiuso e oggi è stato riaperto ed è tornato ad essere un centro di animazione della vita culturale della città, ma potrei citare anche l’inaugurazione del ponte Meier e l’importante riqualificazione di piazza Santa Maria di Castello e di Borgo Rovereto, che si aspettava da molti anni, così come i tanti soldi pubblici arrivati per la Cittadella dal Governo (25 milioni di euro) e dalla Regione (7,5 milioni), il bando periferie (18 milioni) e gli spazi creati per le famiglie e gli alessandrini nei sobborghi, fra i quali Magicascina e il Bianconiglio. In particolare vorrei ricordare a chi si propone di governale la città e fa polemiche stucchevoli che i fondi europei giunti per specifici progetti sono vincolati e non si sarebbe potuto utilizzarli a piacimento. In totale i 60 milioni di investimento pubblico che abbiamo ottenuto potranno essere un volano di sviluppo fondamentale per la città, così come il partenariato pubblico privato, per esempio legato al teleriscaldamento, un progetto che sta piacendo ai cittadini coinvolti perché iniziano a vedere più risparmi ed efficienza. Se valorizzati questi investimenti possono valere un aumento del Pil cittadino pari all’1,5%”. 

Infine, una pensiero anche su due aspetti particolarmente ‘caldi’ in questo inizio di campagna elettorale, quali la sicurezza e il degrado urbano: “sono temi fondamentali in tutte le realtà cittadine e sui quali i sindaci hanno poteri parziali. Lo sforzo della Polizia locale è massimo ma ci sono norme, che speriamo vengano cambiate, che obbligano il personale, già ridotto, a volte a rimanere negli uffici invece che pattugiare le strade. Io dico che il problema non si affronta solo con la tecnologia e la videosorveglianza, che pure verranno potenziati, ma investendo sui luoghi d’incontro, sulle relazioni, sugli eventi pubblici. Non credo che una società sia più sicura solo perché ipercontrollata”. 

Siamo fieri della nostra militanza politica e della competenza acquisita nel tempo: i nostri valori sono equità, giustizia, onestà, trasparenza, capacità di ascoltare e immaginare soluzioni possibili, con la consapevolezza di come si possa procedere passo dopo passo e si debba prendere delle decisioni. Riteniamo di avere tutte le carte in regola per farlo”. 

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