Presentato il Piano Mobilità Sostenibile, ma non sarà votato: “un’eredità per chi verrà”
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Presentato il Piano Mobilità Sostenibile, ma non sarà votato: “un’eredità per chi verrà”

La società Trt ha concluso il lavoro per redigere il progetto di modifica della mobilità e del sistema di soste in città, che prevede un piano a steps della durata decennale e dal costo di circa 17 milioni di euro. Fra le novità un potenziamento della Ztl, l'ottimizzazione del trasporto pubblico, maggiore attenzione alle bici. Ma resta sulla carta

La società Trt ha concluso il lavoro per redigere il progetto di modifica della mobilità e del sistema di soste in città, che prevede un piano a steps della durata decennale e dal costo di circa 17 milioni di euro. Fra le novità un potenziamento della Ztl, l'ottimizzazione del trasporto pubblico, maggiore attenzione alle bici. Ma resta sulla carta

ALESSANDRIA – Qualità dello spazio pubblico e città a rischio zero (vale a dire senza morti per incidenti stradali), accessibilità e vitalità del centro storico, potenziamento della percorribilità in bicicletta e rilancio del trasporto pubblico: sono questi gli assi portanti della proposta di Piano di Mobilità Sostenibile della città di Alessandria, documento programmatico redatto dall’Amministrazione insieme alla Società Trt di Milano. 

Il lavoro svolto da Palazzo Rosso con la società di consulenza milanese, iniziato a maggio 2016, è giunto infatti a maturazione e può finalmente essere presentato nella sua interezza alla popolazione (in fondo troverete appena disponibile il link per la consultazione dei documenti, disponibili in un’area del sito del Comune dalla quale sarà anche possibile inviare commenti e suggerimenti di modifica).

Il documento, è bene sottolinearlo, non è stato ancora approvato dalla Giunta, che ha preferito, pur avendo i tempi tecnici per tentare di approvarlo, “evitare una forzatura a pochi mesi dalle elezioni amministrative e lascere il compito di adottarlo eventualmente alla futura amministrazione, pur con l’auspicio che possa fare tesoro del grande lavoro svolto e procedere sulla strada intrapresa, come avviene nei Comuni capaci di realizzare processi di cambiamento importanti e pluriennali nell’interesse dei cittadini, indipendentemente dall’orientamento politico delle diverse realtà che si succedono ad amministrare”. 

Cosa prevede in concreto il nuovo piano? 
Ad illustrarlo è stato l’ing. Simone Bosetti, dallo società Trt, che ha spiegato: “Grazie ai numerosi dati raccolti in fase di analisi è stato costruito un vero e proprio modello del traffico veicolare cittadino, così da poter studiare le diverse varianti da applicare per venire incontro agli obiettivi posti dall’Amministrazione e simulare l’impatto che diverse tipologie di interventi potrebbero avere”. 

Fra gli obiettivi principali vi è quello di alleggerire il nucleo centrale, quello intorno a piazza della Libertà, dal traffico improprio, vale a dire dai semplici flussi di attraversamento, e di estendere la ztl già presente, con un allargamento progressivo, prima uniformandone la tipologia (non più orari diversi a seconda dei giorni festivi e prefestivi) e successivamente modificandone anche estensione e durata. In pratica l’obiettivo finale sarebbe quello di giungere a un’area più vasta di quella attuale (comprendente via Dante e il quadrante ovest di Piazza Libertà, via San Giacomo della Vittoria fino a via Faà di Bruno, parte di via Verona e via Milano) con un’unica fascia oraria (inizialmente dalle 16 alle 20, poi estendibile dalle 8 alle 20, per tutti i giorni della settimana e non più solamente per festivi e pre-festivi). 

Fra le novità anche la creazione di una sorta di asse a prevalenza ciclo-pedonale che dalla stazione ferroviaria porti in centro e, attraverso via Milano e via Dossena, attraverso il ponte Meier, conduca fino in Cittadella. 

Gli interventi previsti dal Piano di Mobilità Sostenibile nel loro complesso potrebbero costare, in 10 anni, circa 17 milioni di euro, con un investimento di poco meno di 2 milioni di euro per gli interventi più urgenti, da realizzare nei primi 2 anni. 

Per quel che riguarda il trasporto pubblico locale, è prevista un’evoluzione più che una rivoluzione delle tratte già previste, con l’obiettivo di semplificare la rete dei percorsi dei mezzi pubblici rendoli più riconoscibili e divisi in linee di “forza”, di “supporto” e a “domanda debole”. Le tratte più frequentate prevederebbero così un potenziamento dei passaggi dei mezzi, previsto ogni 15 minuti dalle 6 del mattino alle 23, sia nei giorni feriali che festivi. Per le linee di supporto il passaggio sarebbe invece ogni 30 minuti, dalle 6 alle 22, sempre 7 giorni su 7. 

Una maggiore sicurezza stradale potrebbe essere perseguita grazie all’istituzione e al potenziamento delle zone 30, anche nei sobborghi, specie nei pressi di strade di attraversamento o delle scuole. Previsti interventi di messa in sicurezza anche per Spinetta Marengo, con particolare attenzione a tutta l’area di via Genova. 

Per facilitare l’utilizzo della bicicletta potrebbero venire create nuove piste ciclabili, ma anche corsie “protette” e percorsi dedicati alle 2 ruote, anche in collegamento con le frazioni. 

Sul tema della sosta, il Piano prevede la costituzione di 3 zone concentriche con costi via via più cari, estendo il prezzo di 2 euro oggi pagato in piazza della Libertà anche alle vie limitrofe, così da disincentivare l’utilizzo delle auto nella zona centrale. “Mano a mano che le auto lasceranno il centro – è stato spiegato – sarà possibile diminuire il numero di parcheggi per lasciare spazio a opere di riqualificazione urbana e ai dehor per i locali”. L’obiettivo è quello di costituire una serie di parcheggi gratuiti che siano a 10-15 minuti a piedi dal centro e di facilitare comunque la scelta di adottare altri mezzi per raggiungere il centro. 

[QUI la pagina del sito del Comune di Alessandria dedicato al PIANO DELLA MOBILITÀ]

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