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Di Masi: “Pronto a cambiare allenatore”. Lunedì faccia a faccia con Braglia
Luca Di Masi incontrerà Piero Braglia lunedì 17. "Se percepirò dubbi ed incertezze pronto a cambiare allenatore. Ora prendono forma diversi scenari, ma situazione in stand by fino a Pasquetta
Luca Di Masi incontrerà Piero Braglia lunedì 17. "Se percepirò dubbi ed incertezze pronto a cambiare allenatore?. Ora prendono forma diversi scenari, ma situazione in stand by fino a Pasquetta
ALESSANDRIA – Stavolta il presidente Di Masi non l’ha presa bene, e non fa nulla per nasconderlo. A 24 ore dal brutto pareggio di Viterbo che ha permesso alla Cremonese di portarsi in vetta alla classifica per la prima volta dall’inizio del campionato, il patron dei grigi si è lasciato andare ad alcune dichiarazioni che non concedono spazio ad interpretazioni di sorta e che evidenziano il comprensibile malcontento che serpeggia negli uffici di via Bellini. “Lunedì parlerò con il mister, se percepirò dubbi che mi faranno capire che è diventato lui l’anello debole della squadra, a malincuore, sarò pronto a cambiare allenatore”, parole che risuonano davvero come un ultimatum per il tecnico toscano. A Luca Di Masi non sono piaciute alcune scelte tecniche adottate da Braglia nelle ultime partite – “due grandi trascinatori come Mezavilla ed Evacuo non possono restare così spesso in panchina” – e nemmeno la recenti battute riguardo agli errori di Vannucchi con Giana Erminio, Prato e la stessa Viterbese in occasione del gol da fuori area di Jefferson. Il presidente, infatti, si schiera dalla parte del suo numero uno: “Vannucchi ci ha salvato in tantissime occasioni. E’ vero che nelle ultime tre partite ha fatto degli errori, ma il mister non avrebbe dovuto abbatterlo così”.
Insomma, l’aria che tira non è più quella rilassata e conciliante che si respirava fino a pochissime settimane fa. Lunedì 17 è previsto un faccia a faccia tra allenatore e Presidente, dopo il confronto si saprà se Piero Braglia resterà alla guida dell’Alessandria o se, per le ultime tre partite di campionato, ci si affiderà ad un traghettatore (presumibilmente ‘di lusso’, considerato il possibile impegno nei play off) per poi a giugno rivalutare la situazione con più tranquillità e consci degli obiettivi da raggiungere nel campionato e nella categoria venturi. L’impressione è che, anche in caso di conferma fino al termine della stagione, le strade di Piero Braglia e dell’Alessandria Calcio potrebbero dividersi a giochi fatti. Un’eventuale promozione nella serie cadetta, infatti, potrebbe non bastare al mister toscano per riguadagnarsi la piena fiducia di una dirigenza che, per la prima volta, si troverebbe catapultata in una realtà tutta nuova, quella della Serie B, con una rosa da rimodellare a guida di un allenatore ormai inviso a buona parte della tifoseria e messo in discussione dallo stesso Presidente a sole tre giornate dal termine di un campionato che, date le premesse e lo splendido cammino del girone d’andata, avrebbe potuto essere semplicemente trionfale.