Il lungo cammino per diventare Smart
Dal web alla mobilità facciamo il punto sui servizi intelligenti disponibili in città: il sito del Comune, annunciato come pronto un'infinità di volte, è ancora in sospeso, mentre da poco è stato annunciato un potenziamento della rete wifi a disposizione dei cittadini
Dal web alla mobilità facciamo il punto sui servizi intelligenti disponibili in città: il sito del Comune, annunciato come pronto un'infinità di volte, è ancora in sospeso, mentre da poco è stato annunciato un potenziamento della rete wifi a disposizione dei cittadini
ALESSANDRIA – Nel programma di mandato presentato all’inizio della consiliatura dell’attuale sindaco di Alessandria, Rita Rossa il concetto di Smart City viene introdotto parlando di riqualificazione energetica e sviluppo del teleriscaldamento, un piano oggi contestato da molti in città per modalità e tempistiche, ma che a ben guardare è coerente con quanto promesso.
Va peggio però su altri punti del programma, e se si prova a comparare il nostro capoluogo con altre realtà in giro per l’Italia. Altrove, dove di città intelligente si parla da più tempo, e dove le risorse disponibili sono state maggiori, il concetto di Smart City si è declinato infatti in una serie di applicazioni innovative per migliorare la qualità della vita dei cittadini, attraverso l’impiego della tecnologia e di soluzioni ‘green’. In attesa che anche qui da noi si possa seguire il tragitto degli autobus dall’app dello smartphone mediante un sistema di tracciamento Gps, proviamo a fare il punto su quanto di “intelligente” Alessandria può già fornire ai cittadini.
Dal lato informatico la situazione è carente, con il sito del Comune assai antiquato e decisamente poco interattivo: i servizi utilizzabili online dal cittadino sono pochissimi. Fra questi è possibile sfruttare un calcolatore per stabilire quanto si deve pagare di Imu e Tasi e inviare una segnalazione telematica all’Urp. L’albo pretorio è ridotto al minimo previsto dalla legge, con documenti consultabili per appena 15 giorni. A breve (ma lo si dice da almeno un anno) dovrebbe essere rilasciato il nuovo sito. Chissà se sarà possibile finalmente pagare le rette degli asili direttamente online: fu una delle prime promesse dell’amministrazione, mai realizzata. Il sito doveva essere pronto entro fine 2016, poi entro fine gennaio, poi entro metà febbraio, poi a marzo, ora non è neppure più stata fissata una nuova data per l’eventuale messa online.
Il wifi pubblico per ora è disponibile quasi solo nell’area della biblioteca civica ma è notizia di questi giorni che a breve dovrebbe essere introdotto almeno anche nella rinnovata piazza Santa Maria di Castello. 
I risultati migliori il Comune li ha ottenuti sul fronte del supporto all adisabilità (che ha consentito di essere selezionati per il premio internazionale “Access City Award”).
La grande novità degli ultimi giorni è quella relativa all’introduzione del pagamento da telefonini e smartphones per i parcheggi cittadini e i biglietti dell’autobus. In realtà più che un salto “smart” si tratta però di un passo obbligato, considerando che la normativa impone di poter pagare la sosta anche con metodi alternativi alle monete e i parchimetri in città non offrono questo servizi. Rispetto ad altre città però il sistema non consente di conteggiare l’esatto minutaggio della sosta.