Braglia duro a Carrara: “Chi ha infamato la squadra deve vergognarsi”
Dopo aver elogiato i suoi per l'importante vittoria con la Carrarese, mister Braglia non ha usato mezzi termini per condannare le contestazioni successive alla sconfitta con la Giana Erminio: "Chi ha infamato squadra e dirigenza si dovrebbe vergognare. C'è buona fede da parte di tutti, faremo di tutto e di più per andare in Serie B"
Dopo aver elogiato i suoi per l'importante vittoria con la Carrarese, mister Braglia non ha usato mezzi termini per condannare le contestazioni successive alla sconfitta con la Giana Erminio: "Chi ha infamato squadra e dirigenza si dovrebbe vergognare. C'è buona fede da parte di tutti, faremo di tutto e di più per andare in Serie B"
CALCIO – Dopo dirigenza e tifosi, anche mister Braglia dice la sua. Nel corso della conferenza stampa al termine di Carrarese-Alessandria, il tecnico toscano ha parlato della prestazione dei suoi allo ‘Stadio dei Marmi’, ma non solo. Impossibile, infatti, sorvolare in merito alle recenti polemiche scoppiate dopo la sconfitta con la Giana. Prima di tutto, però, la partita, terminata con l’importantissimo 0-1 firmato Barlocco. “I ragazzi hanno fatto la partita che dovevano fare. Sono felice per loro. Mi ha fatto piacere l’esultanza che hanno avuto nello spogliatoio, sempre nel rispetto della Carrarese, perché noi rispettiamo anche gli altri. Hanno fatto una buona gara, l’unico difetto è che non l’abbiamo chiusa. Abbiamo sbagliato qualche occasione di troppo che alla fine ti può costare cara. Oggi sono stati bravi a concedere poco ad una squadra che sta facendo molto bene. Bisogna essere felici”.
Dopo l’analisi della partita, inevitabile excursus sul secondo tempo con la Giana Erminio. “Io sono convinto che il gol preso da Vannucchi sia da restituire – ha commentato Braglia – perché è stata una furbata di basso livello”. Poi, la dura condanna per tutto ciò che è successo nelle ore e nei due giorni successivi. “Ognuno è libero di contestare e di fischiare, ma non di fare quello che è stato fatto sabato sera, perché è una cosa brutta. Se qualcuno ha timore di perdere il campionato non può reagire così nei confronti di una squadra che è in testa dalla prima giornata. Lo trovo assurdo. Ognuno si renderà conto del male fatto a questi ragazzi solo a cose fatte”.
Dopo quattro gol presi in casa da prima in classifica, due possono essere le naturali conseguenze: o si reagisce ripartendo a testa alta o si accusa il colpo e si entra in crisi. L’Alessandria vista a Carrara sembra davvero aver imboccato la prima via. “I miei hanno dimostrato di voler arrivare in fondo, nonostante le st***** che si dicono in giro. Se qualcuno ha infamato questa squadra, chi la gestisce e chi mette i soldi, si dovrebbe solo vergognare. Qui c’è buona fede da parte di tutti, faremo di tutto e di più per andare in Serie B”. Braglia chiude poi con una rivelazione inaspettata per sgomberare il campo da ogni equivoco. “Tanto per essere chiari, appena arrivato ad Alessandria il presidente mi voleva far firmare un contratto che premiava anche il secondo posto, ma io non ho accettato. Perciò a noi non ci devono rompere le scatole”.