Donazione, un piccolo gesto per la vita
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Donazione, un piccolo gesto per la vita

Il Disit di Alessandria ha ospitato dal giornata di sensibilizzazione organizzata dalla Medicina trasfusionale dell'ospedale di Alessandria in collaborazione con l’Admo (Associazione donatori midollo osseo)

Il Disit di Alessandria ha ospitato dal giornata di sensibilizzazione organizzata dalla Medicina trasfusionale dell'ospedale di Alessandria in collaborazione con l’Admo (Associazione donatori midollo osseo)

SANITÀ – Ancora una mattinata di sensibilizzazione sulla donazione del midollo osseo. I medici della Medicina trasfusionale dell’ospedale di Alessandria ieri mattina sono tornati al Disit (Dipartimento di scienze e innovazione tecnologica) dell’Università del Piemonte Orientale per l’edizione 2017 della giornata dedicata alla donazione del midollo osseo. Partecipata come ormai avviene da alcuni anni, la mattinata ha permesso di raccogliere nuove dichiarazioni di volontà che dopo la tipizzazione “diventano iscrizioni a tutti gli effetti al Registro nazionale donatori di midollo osseo cellule staminali” come spiega Franco Dallavalle, medico della Medicina trasfusionale e direttore del Centro Donazioni ed Aferesi terapeutica dell’azienda ospedaliera ‘Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo’ di Alessandria. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Admo (Associazione donatori midollo osseo) con l’obiettivo di diffondere una “corretta informazione e sensibilizzazione sulla donazione di midollo osseo e cellule staminali che permette, grazie a un semplice prelievo di sangue, di essere inseriti nella Banca dati nel Registro nazionale”. Come in passato, non è mancata né la curiosità, né l’assunzione di responsabilità da parte degli studenti universitari. “Abbiamo capito che a volte basta davvero un gesto semplice, come un piccolo prelievo, per creare le condizioni che possono non solo cambiare, ma salvare la vita a una persona” è stato il commento di molti giovani che si sono messi in coda di fronte all’ambulanza parcheggiata all’ingresso del Disit, in viale Michel 11, per il prelievo.

Il trapianto di midollo rappresenta l’unica speranza di vita contro le leucemie e altre malattie ematologiche: solo un malato su quattro ha accanto a sé un famigliare compatibile, quindi, per tutti gli altri, la probabilità di trovare un donatore compatibile nella popolazione mondiale è soltanto di uno su 100.000. Cosa è la tipizzazione? “È un esame – spiega Lia Mele, referente del laboratorio Hla (Human Leucocyte Antigens) della Medicina trasfusionale – necessario per potere stabilire il grado di compatibilità tra un donatore e un paziente che necessita un trapianto di midollo. Viene effettuata attraverso tecniche di biologia molecolare altamente complesse. Il nostro laboratorio, accreditato Efi e il Centro Donatori, accreditato Wmda, contribuiscono quindi alla tipizzazione ed al reclutamento di nuovi potenziali donatori per dare una possibile risposta ai pazienti in attesa di trapianto”. L’iniziativa negli anni scorsi ha sempre incontrato l’entusiasmo degli studenti: Lia Mele e Franco Dallavalle hanno raccolto ogni anno circa un centinaio di campioni a dimostrazione della risposta e della sensibilità degli studenti universitari.
 
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