Allarme smog, in tre mesi le PM10 hanno sforato i limiti di tutto l’anno
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Allarme smog, in tre mesi le PM10 hanno sforato i limiti di tutto l’anno

In tre mesi Alessandria ha già consumato i suoi 35 giorni annui di sforamento dei valori di PM10. Vanno male anche altre città piemontesi, ma non è una gran consolazione. Legambiente chiede politiche antismog e centri chiusi al traffico a motore.

In tre mesi Alessandria ha già consumato i suoi 35 giorni annui di sforamento dei valori di PM10. Vanno male anche altre città piemontesi, ma non è una gran consolazione. Legambiente chiede politiche antismog e centri chiusi al traffico a motore.

ALESSANDRIA – Non consola un granché sapere che anche le altre città del Piemonte se la passano male in fatto di smog, o per essere più precisi, di PM10, quelle polveri sottili responsabili di rendere l’aria dei capoluoghi un po’ più ‘pesante’.

Torino, Vercelli e Asti – nei primi tre mesi dell’anno – hanno già sforato le 35 giornate annue oltre i 50 microgrammi di concentrazione (dati ARPA, in base ai rilievi delle centraline), Novara ci è quasi, Verbania, Cuneo e Biella, solitamente più salubri, stanno registrando un’inversione di tendenza in negativo. 

Alessandria? La centralina “D’Annunzio” ha raggiunto i 43 giorni oltre i limiti di legge, mentre quella di “Volta” è ferma a 34 giorni. Negli ultimi sette giorni i valori sono stati bassi per la stuazione meteo favorevole, ma è chiaro che i valori di smog sono abbondantemente al di sopra del limite di guardia

“I dati delle città piemontesi non fanno che confermare l’urgenza di importanti politiche antismog su cui Regone e Comuni non possono più tergiversare“, ha detto Fabo Dovana, presidente regionale di Legambiente, durante la fermata astigiana del Treno Verde. La sua ricetta è liberare i centri dalle auto, puntando sui mezzi pubblici e senza motore: “E’ quello che stanno facendo molte città europee”.

Anche il taglio delle linee ferroviarie minori avrebbe le sue colpe: “Tanti pendolari sono obbligati ad usare mezzi propri”. In questa analisi non viene però considerato il riscaldamento domestico, più difficile da controllare, ma che incide molto sullo smog cittadino. Il tema della mobilità – politicamente parlando – è sempre molto difficile da affrontare: comodità o aria pulita, questo è il dilemma. E le elezioni, anche ad Alessandria, sono dietro l’angolo.

 

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