Chimica-biologia, polo che si sposta verso Vercelli e Novara?
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Chimica-biologia, polo che si sposta verso Vercelli e Novara?

Mercoledì nella sede del Rettorato l'esame finale di dodici dottorandi. “Le ricerche sono all’avanguardia e fonte di innovazione in svariati ambiti” spiega Domenico Osella, coordinatore del dottorato. Però nel futuro...

Mercoledì nella sede del Rettorato l'esame finale di dodici dottorandi. ?Le ricerche sono all?avanguardia e fonte di innovazione in svariati ambiti? spiega Domenico Osella, coordinatore del dottorato. Però nel futuro...

UNIVERSITÀ – “Le ricerche all’interfaccia ‘chimica-biologia’ sono all’avanguardia e fonte di innovazione in svariati ambiti che vanno dalla comprensione a livello molecolare del funzionamento dei sistemi viventi, alla scoperta e sviluppo di nuove molecole e materiali con applicazioni in campo terapeutico e diagnostico, sino ad applicazioni molto significative nelle tematiche energetiche, ambientali e della nutrizione. I futuri dottori di ricerca discuteranno nelle relazione finale proprio su queste tematiche”. Domenico Osella (nella foto), ordinario di Chimica generale ed inorganica all’Università del Piemonte Orientale (Upo), è uno dei docenti ‘storici’ sulla piazza alessandrina all’interno del Disit (Dipartimento di scienze e innovazione tecnologica, il direttore è Leonardo Marchese) ed è il coordinatore del Dottorato di ricerca in Chemistry & Biology che domani, mercoledì, chiude il primo ciclo con l’esame finale di dodici dottorandi. La prova finale si svolge dalle 9.15 nella sede del Rettorato dell’Upo a Vercelli, in via Duomo 6, e, superata, riceveranno il titolo di Dottore di Ricerca e la pergamena ufficiale durante la tradizionale Giornata del Dottorato di Ricerca che si svolgerà in autunno. “Questa giornata – aggiunge Osella – va a concludere, in vista della prossima pensione, il mio impegno come coordinatore che, tra il dottorato di Scienze Chimiche e l’attuale, mi ha coinvolto ininterrottamente per quindici anni”.

Il Dottorato in Chemistry & Biology raggruppa quattro corsi, due del Disit di Alessandria (Scienze chimiche e in Scienze ambientali) e due del Dipartimento di Scienze del Farmaco di Novara (Scienze delle sostanze bioattive e in Biotecnologie farmaceutiche e alimentari). La scelta di ospitare l’esame finale a Vercelli “vuole da un lato simboleggiare la fusione di tali corsi, dall’altro si pone in linea con il sempre maggiore consolidamento del polo scientifico vercellese, che nel complesso universitario San Giuseppe ospita i corsi di laurea in Scienze biologiche, Scienza dei materiali e Informatica”. La frase è contenuta nel comunicato stampa dell’Ateneo e, benché non attribuita ad alcuno dei responsabili dell’Upo, è sicuramente ispirata a quella che si sta manifestando come la nuova linea ‘politica’ del Rettorato che guarda con particolare attenzione all’asse fra Vercelli e Novara. Non a caso. Nelle due città non mancano le strutture di accoglienza degli studenti e le rispettive istituzioni locali sono ampiamente schierate, in concreto, a sostegno dell’Università. Sui questa condizione ambientale, si innestano poi le politiche e le dinamiche tutte interne all’Upo che hanno già portato allo sdoppiamento di alcuni corsi di laurea triennale che prima appartenevano solo ad Alessandria. Sono quelli di Informatica e Scienze biologiche (doppia sede ad Alessandria e Vercelli). Al Disit di viale Michel 11 resta unicamente il corso triennale di Chimica, mentre Scienza dei materiali, benché faccia capo al Disit, è a Vercelli la sede distaccata del corso. Alessandria è l’unica sede, invece, dei corsi di laurea magistrale in Biologia, Informatica e Scienze chimiche.

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