La primavera del Fai per scoprire le bellezze alessandrine
Sabato e domenica tornano le 'Giornate' del Fondo ambiente italiano. I tredici luoghi da scoprire, a partire dalla restaurata Polveriera di San Michele della Cittadella di Alessandria
Sabato e domenica tornano le 'Giornate' del Fondo ambiente italiano. I tredici luoghi da scoprire, a partire dalla restaurata Polveriera di San Michele della Cittadella di Alessandria
CULTURA – “Celebriamo la bellezza timida, che viene scoperta con il cuore”. Romilda Tafuri, Prefetto di Alessandria, partecipa alla presentazione delle ‘Giornata di primavera’ del Fai, in programma sabato e domenica, in veste istituzionale, ma quando interviene alla presentazione degli eventi in programma non nasconde la passione e la partecipazione personale alle iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale. Soprattutto quando trova il Fai (Fondo ambiente italiano) di Alessandria che continua a macinare iniziative come nel caso del fine settimana ‘di primavera’ che guiderà alla scoperta di tredici siti diversi, grazie a una pattuglia di ciceroni composta da un centinaio di volontari e circa trecento studenti (ad Alessandria saranno coinvolti gli istituti Nervi – Fermi e Leonardo da Vinci e la scuola di primo Carducci – Vochieri). “Quest’anno – ha annunciato Ileana Gatti Spriano, capo delegazione Fai di Alessandria, durante la presentazione dell’evento avvenuta all’interno della sede in Cittadella – abbiamo una chicca: la pulizia e il recupero del tetto della polveriera del Bastione San Michele della Cittadella”. L’intervento di restauro dei tetti è stato eseguito dai volontari del Fai insieme a un gruppo di detenuti del carcere di San Michele e grazie ad alcuni benefattori (Ileana Gatti Spriano ha ringraziato in particolare la famiglia Scarpa) e al Soggiorno Borsalino di Alessandria è stato ripristinato il tetto con coppi originali che il Soggiorno non usava più e che sono stati messi a disposizione. Ora l’area si presenta accessibile, mentre intorno non mancano recinzioni mobili da cantiere che delimitano aree in cui è vietato entrare. “Abbiamo combattuto – dice ancora il capo delegazione Fai – contro le piante infestanti, ripulito cortili e locali interni per rendere visitabile questa costruzione storica visitabile per le ‘Giornate Fai’ 2017”. Domenico Arena, direttore del carcere di San Michele, parla di “operazione straordinaria” per “la valorizzazione del patrimonio” e per “la cura della persona” che in questa iniziativa di recupero “si sono intrecciare positivamente”. In occasione dell’apertura della Polveriera è prevista anche una rivisitazione storica dell’Associazione Aleramica. Visite: sabato e domenica, ore 10-18.
Il weekend del Fai vedrà come protagonisti tredici luoghi, alcuni normalmente aperti al pubblico, altri invece quasi mai accessibili. A Retorto, frazione di Predosa, porte aperte del complesso seicentesco (sabato e domenica, ore 10-18). Bosco Marengo va in scena (sabato e domenica, ore 10-18) con il complesso di Santa Croce, ‘Luogo del cuore’ e secondo classificato al censimento 2016 con 47.319 voti. A Sale (domenica, ore 10-12 e 14-18) visita alla Chiesa di san Giovanni Battista, antica pieve fuori paese le cui prime notizie risalgono al 1009, e con lo stesso orario alla Chiesa di Santa Maria e San Siro citata in documenti che risalgono al 1165. A Castellazzo Bormida sarà possibile visitare (sabato e domenica, ore 10-12 e 14-18) la chiesa di Santo Stefano e la Torre dell’orologio. A Morsasco è protagonista il castello (sabato e domenica, ore 10-18), oggi di proprietà della società semplice Centurione e ospita l’archivio di Aldo Cichero, architetto nautico. A Masio (sabato e domenica, ore 10-18) ecco di scena la Torre medievale (alta venticinque metri) e il museo ‘La Torre e il fiume’. A Quattordio le porte del castello di Lajone (sabato e domenica, ore 10-18) per raccontare la storia del fiume e del maniero, ma anche della Ghiacciaia Olivazzi.